• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Fassino: “Non lasciare soli i sindaci nella gestione dell’accoglienza dei profughi”

È necessario un salto di qualità nel sistema di accoglienza degli immigrati e nella ripartizione sul territorio. Le persone accolte sono concentrate in un numero limitato di Comuni e questo determina un addensamento evidente in alcune realtà.

di Cesare Mannucci | 9 Settembre 2016
Ho un interesse personale nella vicenda. Da tre mesi infatti siamo alle prese in provincia di Milano tra Peschiera Borromeo e Mediglia (comune dove risiedo e dove sono stato sindaco in passato)  con la decisione unilaterale e per mesi tenuta nascosta del Prefetto di ospitare nel sito demaniale della ex casermetta delle Radiocomunicazioni dell’Aeronautica Militare presso l’aeroporto di Linate un centro di prima accoglienza per circa 300 profughi richiedenti asilo. Una decisione arrivata nel bel mezzo della campagna elettorale della scorsa primavera dei due comuni che andavano al voto, Mediglia per scadenza naturale e Peschiera Borromeo perchè commissariata per una crisi interna alla maggioranza del Pd che a dicembre aveva portato allo scioglimento del consiglio comunale. E proprio in fase commissariale col comune retto dal Viceprefetto di Milano è arrivata in sordina la sgradita sorpresa per i cittadini e per le forze politiche locali impegnate nella contesa elettorale. Immediatamente è partita la mobilitazione locale e subito la giovane sindaco neo-eletta Caterina Molinari, in rappresentanza di due liste civiche, si è trovata a dover gestire l’emergenza per scongiurare di veder arrivare in pieno agosto una tendopoli di 300 anime erranti. La vicenda ad oggi non è ancora chiusa ma è davvero utile per capire il problema sollevato dal Presidente dell’Associazione nazionale dei comuni italiani in termini di accoglienza che gli enti locali sono chiamati da tempo a sostenere senza ricevere grandi aiuti dal Governo.
“È necessario un salto di qualità nel sistema di accoglienza degli immigrati e nella ripartizione sul territorio – ha affermato il presidente dell’Anci, Piero Fassino, al termine dell’incontro al Viminale, con il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, al quale ha partecipato anche il sottosegretario Manzione e il capo Dipartimento libertà civile e immigrazione, prefetto Mario Morcone –  “Al ministro dell’Interno, abbiamo sollecitato la necessità di un salto di qualità nel sistema di accoglienza.
In particolare, le persone accolte sono concentrate in un numero limitato di Comuni e questo determina un addensamento evidente in alcune realtà”.  Ma non solo: secondo Fassino :“Noi siamo per un sistema di accoglienza più ampio e per una distribuzione più diffusa per evitare questo addensamento su poche realtà”. Il presidente dell’Anci , quindi, ha indicato cinque condizioni per realizzare un sistema di accoglienza diffuso: il sistema di accoglienza deve far leva sui sindaci che non possono essere semplici destinatari dei flussi decisi dalle prefetture; la distribuzione dei profughi deve essere basata su un criterio di proporzionalità che tenga conto delle dimensioni demografiche dei Comuni che ospitano”.
Secondo Piero Fassino, infatti, ci sono ‘casi clamorosi’ di Comuni che sono maggiormente destinatari di flussi rispetto ad altri. Una terza condizione, indicata dall’Anci, è “che i Comuni che sono disponibili all’accoglienza possano beneficiare di meccanismi ‘premiali’ e ‘incentivanti’: ad esempio, il superamento del blocco del personale amministrativo potrebbe favorire la disponibilità all’accoglienza”.
Un’altra condizione, riguarda la possibilità di impiegare le persone ospitate in lavoro socialmente utili nei Comuni dove vengono destinati e, infine, che “i Comuni disposti ad accogliere (modello Spar) non siano destinatari di ulteriori invii da parte delle Prefetture”.
“Questi cinque punti per la realizzazione di un sistema di accoglienza diffuso – ha precisato Fassino – sono ampiamente condivisi anche dal ministero dell’Interno. Approfondiremo questa materia e discuteremo su questo nuovo modello di accoglienza. Ci sarà a breve un nuovo incontro per capire come procedere”. Alla domanda infine se si è discusso anche di numeri nel corso
dell’incontro, Fassino ha risposto di no. “È stato un incontro tecnico e faremo una simulazione per arrivare a una determinazione di sostenibilità. È una discussione sulla quale c’è “condivisione e non conflitto” e il sistema di accoglienza è su base volontaria”.
Cesare Mannucci
Pubblicato in : Editoriale, La parola al SindacoTag: accoglienza migranti, ANCI, Angelino Alfano, campagna elettorale, crisi, emergenza, governo, immigrazione, lavoro, milano, Ministro dell'Interno, pd, persone, Piero Fassino, politiche d'integrazione, politiche sociali. politiche dell'accoglienza, richiedenti asilo, tendopoli immigranti

Info Cesare Mannucci

Direttore Responsabile ad interim, già Vice Direttore vicario di PensaLibero.it, svolge una intensa attività giornalistica da oltre 40 anni. Ha cominciato nel settimanale L’Eco di Milano e provincia, come collaboratore, per ricoprire poi incarichi di responsabilità come caposervizio, caporedattore sino alla condirezione dello stesso. E’ stato collaboratore esterno del quotidiano del pomeriggio La Notte (gruppo Rusconi Editore), e per oltre 24 anni giornalista al quotidiano nazionale Il Giorno (Eni e poi Poligrafici Editoriale) per il quale si è occupato di cronaca nera, amministrativa, sindacale e giudiziaria. Componente del Cdr de Il Giorno in qualità di fiduciario. E’ stato anche collaboratore del quotidiano della Cei, L’Avvenire e dell’Unione Sarda. Ha svolto, inoltre, intensa attività politica come Sindaco del comune milanese di Mediglia, Vicepresidente vicario del consiglio direttivo del Parco Agricolo del Sud Milano, per il quale è stato componente del consiglio d’amministrazione di Fedenatur la rete dei parchi periurbani della Comunità Europea (con sede a Barcellona) in rappresentanza della Provincia di Milano. Componente del comitato tecnico intercomunale per la trasformazione del Consorzio dell’Acqua Potabile di Milano (Cap) in società di capitali (Cap Holding SpA). E’ stato anche delegato per la Lombardia al congresso nazionale dell’ Associazione nazionale comuni italiani (Anci) del 1999 a Catania. Capo Segreteria a Milano di un noto europarlamentare (2016). Consigliere comunale all’opposizione a San Donato Milanese, cittadella che ospita Metanopoli e il quartiere generale dell’Eni (2017-2022). Da giugno 2022 Consigliere comunale di minoranza a Dresano (Mi). Dal 2023 al 2024 Responsabile della comunicazione di un conosciuto europarlamentare pavese. Direttore Responsabile de “Il Giornale dei Laghi” mensile della Gestione Navigazione Laghi-Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (dal luglio 2025)

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Claudio Fogazza

    10 Settembre 2016 alle 11:57

    l’immigrazione è un’opportunità per il Business Italy , con la dovuta integrazione e formazione, ci consente il decentramento industriale nei luoghi d’origine

    Rispondi
    • Cesare Mannucci

      10 Settembre 2016 alle 12:29

      Beh Claudio….non che sia una grande novità se si pensa che lo stesso fece a metà anni Cinquanta con Enrico Mattei quando l’Agip e l’Eni erano davvero delle grandi aziende di Stato. Sconfisse le “Sette sorelle”, le compagnie petrolifere americane ed europee, che depredavano i paesi produttori. L’Eni offrì loro il “Fifty-fifty” e non solo, facevamo venire in Italia a Metanopoli (San Donato Milanese) giovani arabi, asiatici e africani per formare i loro tecnici e realizzavamo dando loro opportunità di lavoro grandi opere pubbliche sul posto…..per quello poi le altre aziende italiane hanno trovato spazi produttivi in quei Paesi….. La novità, e sono d’accordo con te, sarebbe quella che i nostri governanti capissero davvero l’opportunità e non solo la “macelleria” spicciola di far guadagnare alcune cooperative che fanno “politica dell’accoglienza” in Italia.

      Ce.M.

      Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti