Umberto Ambrosoli si è dimesso da coordinatore del centrosinistra in Consiglio regionale. Abbandona la politica e sceglie le banche. Era stato il candidato alla presidenza contro Maroni. Ora, salta il tappo. Molti sono i rumors che danno per certo elezioni anticipate rispetto alla naturale scadenza del 2018. Non sappiamo con certezza se la giunta Maroni è destinata a cadere, ma tutte le forze politiche si stanno preparando a questo evento. Soprattutto il centrosinistra che, questa volta, è dato per vincente a mani basse. Anche se molto dipenderà da quello che sta avvenendo, o avverrà, a livello nazionale. Già si ragiona nel Pd alle candidature. Quattro i nomi in lizza: Maurizio Martina, Lorenzo Guerini, Alessandro Alfieri e Fabio Pizzul. Una disputa ad alto livello. Il centrosinistra è fuori da Palazzo Lombardia ormai da decenni e questa, invece, potrebbe essere la volta buona. Il centrodestra deve fare quadrato su Maroni, ma nel caso di una sua debacle, non si vedono ancora nomi che potrebbero rappresentare una valida candidatura. Fatta eccezione per Attilio Fontana, ex sindaco di Varese e con una lunga esperienza in Regione come presidente del Consiglio. A meno che Paolo Romani, capogruppo di Forza Italia al Senato, non voglia imitare Toti e proporsi come governatore. Si gioca solo di fioretto, anche se non manca molto a quando verranno sguainate le spade e lo scontro diventerà più acceso. In questa vicenda sicuramente avrà un suo peso il sindaco Sala, come una sua possibile lista civica.
Roberto Caputo

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