Berlusconi, nonostante i numerosi eserciti nemici a combatterlo e a ostacolare il suo cammino politico, ha tenacemente resistito e vinto, come nessun altro politico è riuscito a fare.
Berlusconi, come Napoleone, alle votazioni amministrative di maggio 2011 è precipitato dall’altare nella sabbia. Non è stato il naturale fenomeno della salita e consequenziale discesa, ma la gelosia, il tradimento palese e occulto da parte dei collaboratori interni al Pdl e degli alleati.
Il primo a tradire è stato Fini, ambizioso delirante e giustizialista per DNA fascista. Mai nella storia della Repubblica il Presidente della Camera ha chiesto la dimissione del Governo, che l’ha eletto all’importante carica dello Stato Repubblicano.
Il comportamento di Fini, primo traditore di Berlusconi, non è legato semplicemente al problema della successione, c’è anche l’oscuro collegamento con la Magistratura, che archivia senza alcuna spiegazione la pratica concernente, la casa di Fini a Montecarlo e che dal 1994 perseguita ferocemente e costantemente Berlusconi per essere “sceso” in politica e conquistato il potere che si voleva affidare ai Comunisti.
In nessuno Stato democratico e civile del mondo è accaduto nella storia dei secoli quanto, sta succedendo in Italia tra i Magistrati di sinistra e il Capo del Governo.
Si è arrivati, in Italia, a spiare attraverso il buco della serratura dell’abitazione di Berlusconi per cogliere qualche foto compromettente per farne oggetto di uno scandalo nazionale, cosa questa che fa ridere anche i bambini pensando a quello che vedono in televisione.
L’appunto che si deve fare a Berlusconi è di essere caduto nella rete tesa dai Giudici di sinistra incuranti del danno economico reso agli italiani per le intercettazioni telefoniche per colpire a ogni costo Berlusconi.
Berlusconi doveva continuare a dimostrare di essere la vittima della magistratura rossa, ignorare i talk Show, in speciale modo “Annozero” e “Ballarò”, che si sarebbero svuotati di ascolto senza la presenza di rappresentanti Berlusconiani nelle quotidiane diffamazioni televisive.
La reazione beffeggiatoria da parte del Premier all’accusa del bunga bunga ha scatenato il malumore della gente del centro destra tanto, da non sentire più la stima come in passato per lo stesso Berlusconi.
A indebolire la fiducia popolare del centro destra sono state, in particolar modo, le voci di scollamento interno per la successione a Berlusconi.
L’arroganza di Formigoni, il Tremonti intoccabile, la presunzione del Ministro degli Interni Maroni ha indebolito molto l’immagine di Berlusconi e l’unità interna del PDL.
I cittadini sono molto sensibili a determinati fenomeni che sono ritenuti come tradimento alla loro fiducia manifestata con il voto accordato alle competizioni elettorali.
A confondere ancor più la mente dei cittadini sono le pretese di Bossi di spostare i Ministeri nelle diverse parti del Paese e la debolezza di Berlusconi ad assecondare Bossi per paura di perdere l’alleato Leghista.
La gente che segue la politica e stima Berlusconi non può accettare che il Governo resista fino a quando lo vorrà Bossi.
La fulminea decisione del PDL di darsi una struttura di partito ben definita nei contenuti ideologici e progettuali, subito dopo la sconfitta elettorale, lascia intravedere una reazione decisiva a riacquistare la fiducia popolare e salvare l’Italia dall’invasione dei distruttori della democrazia e della libertà dei popoli.
Domenico Civitano

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