• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Fanno festa perchè ci hanno spostato la scadenza della cambiale

Flessibilità: confondere una boccata di ossigeno con la guarigione dalla malattia è il primo rischio che non dovremmo correre.

di Alberto Magnolfi | 21 Maggio 2016

Il giubilo che circonda la modesta flessibilità di spesa accordata all’Italia dalla Commissione europea sui conti del 2016 è così fragoroso e generalizzato che si ha quasi timore, ponendo domande, di guastare l’atmosfera festosa.

Eppure, un minimo di serietà suggerisce di andare al di là del trionfalismo dei titoli di tutti i grandi giornali, impegnati a celebrare il successo di Renzi.

Non saremo certo noi a dolerci se  l’approccio ottusamente burocratico che governa l’Unione, una volta tanto ha dovuto  segnare il passo dinanzi a valutazioni più squisitamente politiche: da qui lo spazio di manovra concesso a Paesi come Francia e Spagna, oltre che Italia, tutti alla vigilia di fondamentali scadenze elettorali o referendarie.

In questo senso Renzi ha vinto la sua scommessa sul bilancio 2016 che potrà derogare ai parametri in relazione al rapporto deficit/pil, senza incorrere nei fulmini delle misure di salvaguardia.

Ma tutto è semplicemente rinviato a Ottobre : confondere una boccata di ossigeno con la guarigione dalla malattia è il primo rischio che non dovremmo correre.

Niente è cambiato nella sostanza dei nostri problemi, a cominciare dalla dimensione astronomica del debito pubblico, dall’abbandono delle politiche di revisione della spesa, dalla estrema debolezza dei segnali di crescita, dal peso aggravato della pressione fiscale, dall’accesso al credito che resta un miraggio per famiglie e piccole imprese, e via enumerando.

Ed è partendo da qui che avremmo bisogno di capire di più. La flessibilità sul 2016 è stata concessa a fronte di un impegno scritto del nostro governo ad una riduzione strutturale del rapporto deficit/pil per il prossimo anno  dal 2,4 attualmente stimato, all’1,8-

Se l’obiettivo venisse mancato, le clausole di salvaguardia questa volta scatterebbero davvero, con i pesanti aumenti dell ‘Iva che esse comportano. D’altra parte la mole del nostro debito pubblico  è tale che certi richiami al realismo possono non piacere, ma non è salutare negarne il fondamento.

Tutto questo è chiaro; meno chiare sono le politiche prescelte per raggiungere questi obiettivi e la  compatibilità  delle promesse fatte a cittadini e imprese.

Renzi promette di tagliare l’irpef al ceto medio (quale?), di chiudere Equitalia (bene, ma un esattore ci vorrà lo stesso),di dare un assegno di 500 euro agli studenti, di raddoppiare il bonus bebè , di togliere il bollo auto, e così via elargendo.

Le elargizioni a pioggia non fanno una politica economica e sono il contrario di una politica sociale.

Ma qui la domanda è anche più banale: se per superare l’esame di Ottobre con la Commissione europea occorre ridurre di oltre 10 miliardi il deficit e al tempo stesso si fanno circolare solo promesse equivalenti a minori entrate, quale base di credibilità si può dare a questi annunci ?

A meno che non si chiedano ai cittadini solo atti di fede nelle virtù taumaturgiche dell’ottimismo.

Pubblicato in : EditorialeTag: commissione, commissione europea, conti, debito pubblico, euro, francia, giornali, governo, italia, iva, manovra, misure, renzi, spagna, studenti

Info Alberto Magnolfi

Alberto Magnolfi, pratese, avvocato: la politica come passione ed esperienza integrale di vita. Di formazione laica e liberalsocialista, prima tessera con i giovani del PSDI . A trent’anni vice sindaco di Prato ed assessore all’urbanistica, quindi in Regione come assessore ai trasporti, infrastrutture, vice presidente della Giunta. Risalgono a quel periodo quasi tutti i progetti delle grandi opere per Firenze e per la Toscana, di cui si colgono i primi frutti un quarto di secolo dopo. A seguito delle vicende che portarono al tracollo del PSI e della prima Repubblica, si allontanò per molti anni dalla politica attiva, segnata da un giustizialismo di cui aveva conosciuto l’iniquità. Avvicinatosi agli ambienti di Forza Italia, in cui era vivace la presenza degli ex socialisti, fu nuovamente eletto in Consiglio Regionale, divenendo nel 2008 il capogruppo dell’opposizione. Dopo i travagli degli ultimi anni, scruta gli orizzonti politici con libertà di giudizio.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti