Per chi l’ha fatta tra marciapiedi e sale istituzionali, la politica è anche prendersi chilate di merda quando sei un ragazzino che nemmeno se sgomiti ti cacano.
Ed arrivò quel giorno in cui si scoprì che fare un provino su YouTube e andare a pontificare in Parlamento è facile.
Ed è facile anche obbedire ai decaloghi del capo.
Avere a che fare con le decisioni da prendere, la merda da sbrogliare, i casini da risolvere, no. Non è facile per un cazzo.
E i tre deputati qua sotto iniziano a capirlo adesso.
Loro che si vantano di non aver mai fatto politica.
Forse perchè immaginano che la politica sia quello che è toccato loro in sorte. Appunto: un provino e poi via in Parlamento.
Per chi l’ha fatta tra marciapiedi e sale istituzionali, la politica è anche prendersi chilate di merda quando sei un ragazzino che nemmeno se sgomiti ti cacano. E’ assumersi responsabilità spesso non proprie. E’ dover andare a mettere la faccia anche quando si tratta di prendere ceffoni nel muso. Passando tra attacchinaggi alle 4 di notte e assemblee con 3 vecchi al circolino di Serpiolle.
E’ roba infame, ma a suo modo formativa.
Certamente molto diversa da un provino su YouTube, per poi pontificare da uno scranno parlamentare. Caricati a molla da un capo-padrone che inneggia alla conquista del Parlamento, contro la classe dirigente da mandare a casa con le buone o con le cattive.
E ricorda tanto il Mussolini che voleva impiccare tutti i notabili del vecchio Parlamento. Ecco, un consiglio. Prima che scopriate cos’altro sia di brutto la politica.
Questo paese ama sempre i rivoluzionari, finchè non fanno la rivoluzione.
Perchè Grillo gioca a fare il rivoluzionario. E vorrebbe impiccare tutti pure lui.
Poi però, quello che finì appeso, non fu Giolitti.
Fu Mussolini.

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