
Esiste una claque sui social che insiste sull'”impotenza” dell’Europa di fronte alle dichiarazioni imprudenti e oltraggiose che arrivano da parti dell’Amministrazione americana. Una claque che con il tono irridente e beffardo dei suoi commenti si dimostra più o meno volontariamente parte integrante o almeno funzionale della guerra ibrida russa volta a disarticolare il sistema di alleanze europee. Una claque però che opera in spregio alla realtà fattuale, affidandosi ad un immaginario legato a quello che ormai è il passato politico, diplomatico e strategico del nostro continente.
I leader dei principali paesi europei hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta sulla Groenlandia sottoscritta dal presidente Macron, dal Cancelliere Merz, della presidente del Consiglio Meloni, dei primi ministri polacco Tusk, spagnolo Sánchez, britannico Starmer e danese Frederiksen, e questa dichiarazione è chiara: «La sicurezza dell’Artico rimane una priorità fondamentale per l’Europa ed è cruciale per la sicurezza internazionale e transatlantica (…) La NATO ha chiarito che la regione artica è una priorità e gli Alleati europei stanno intensificando il loro impegno. Noi e molti altri Alleati abbiamo aumentato la nostra presenza, le nostre attività e i nostri investimenti per mantenere l’Artico sicuro e dissuadere gli avversari. Il Regno di Danimarca – compresa la Groenlandia – fa parte della NATO».
La dichiarazione prosegue affermando che «La sicurezza nell’Artico deve pertanto essere garantita collettivamente, in collaborazione con gli Alleati della NATO, inclusi gli Stati Uniti, nel rispetto dei principi della Carta delle Nazioni Unite, tra cui la sovranità, l’integrità territoriale e l’inviolabilità delle frontiere. Si tratta di principi universali, che continueremo a difendere senza esitazione».
Ma soprattutto si riafferma che: «La Groenlandia appartiene al suo popolo. Spetta alla Danimarca e alla Groenlandia, e solo a loro, decidere sulle questioni che riguardano la Danimarca e la Groenlandia».
C’è una guerra in corso in Ucraina: non dobbiamo dimenticarcelo. Non si può sciogliere la NATO di colpo e “dichiarate guerra” più o meno apertamente all’America di Trump, soprattutto a pochi mesi dalle elezioni in cui il popolo americano ha l’opportunità di rimetterlo al suo posto.
I leader europei hanno fatto ciò che dovevano.
E lo hanno fatto INSIEME.
Sosteniamoli invece di dare loro addosso per partito preso.
Orio Giorgio Stirpe

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