Un libro dedicato al grande pedagogo sarà presentato a Firenze, venerdì 22 maggio a Villa Arrivabene.
Con un breve testo uscito per i tipi de Il Pozzo di Micene – Lucia Pugliese Editore, nella Collana « Anima e Psyche » diretta da Pier Francesco Listri, Etica ed educazione fisica in Giovanni Calò, di Giuseppe Petronelli, si vuole ricordare il pensiero filosofico e pedagogico di uno dei maggiori esponenti della Scuola Italiana del secolo, riformatore dell’offerta didattica che finalmente poneva attenzione anche alle esigenze dei disabili. Giovanni Calò esaltò la relazione filosofia-pedagogia vista attraverso il rapporto spirito-corpo, come si evince dal titolo del libro, rimandando l’etica all’aspetto più prettamente pedagogico.
Il libro sarà presentato a Firenze venerdì 22 maggio a Villa Arrivabene, sede del Quartiere 2. Oltre all’autore, interverranno Paolo Marini, Adalberto Scarlino, Carola Ferruta Calò (che ha collaborato alla stesura del testo) e Lucia Pugliese. La presentazione avrà inizio alle 17, 30.
Nato a Francavilla Fontana (Br) il 24 dicembre 1882, si laureò a Firenze e vinse la cattedra universitaria a soli 25 anni. A partire dal 1908 occupò per lungo tempo la Cattedra di Pedagogia dell’Università fiorentina. Oltre a studi di storia e di critica letteraria, gli furono pubblicati da prestigiosi editori 33 volumi, 550 articoli, saggi relazioni di filosofia, prefazioni e introduzioni: i suoi libri furono adottati negli istituti liceali e magistrali e nei corsi accademici.
Deputato al Parlamento del Regno d’Italia per la XXV e XXVI legislatura (1919) e per la XXVI (1921) nel collegio Lecce–Brindisi–Taranto.
Segretario della Presidenza della Camera dal 17 novembre 1920 fino alla sua nomina a Sottosegretario delle Belle Arti nel primo Ministero Facta; successivamente Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Firenze. Poi Presidente del Comitato per l’accertamento dello stato delle scuole di ogni ordine e grado in Italia; presenziò i lavori della Consulta didattica per la riforma della scuola italiana dopo l’ultima guerra; Presidente del Centro Didattico Nazionale di Firenze, dell’Associazione pedagogica italiana; dell’Istituto di Studi filosofici; Vice Presidente della Commissione nazionale italiana dell’Unesco: anche capo della Delegazione italiana alla Conferenza internazionale per l’istruzione pubblica di Ginevra; seguì a Maria Montessori nel Consiglio di sorveglianza dell’Unesco, Direttore della scuola magistrale ortofrenica di Firenze; Presidente e professore della Scuola di Servizio sociale di Firenze; Segretario regionale e membro del Comitato centrale del Movimento federalista italiano; Vice Presidente della Società toscana per il Risorgimento; Commissario per gli insegnamenti pedagogici nel Canton Ticino. Fu anche Direttore della rivista Il Centro, organo del Centro didattico nazionale. Fece parte di molte accademie: socio nazionale dell’Accademia dei Lincei, socio dell’Accademia di Scienze e Lettere di Firenze, degli Agiati di Rovereto, socio onorario dell’Accademia Raffaello e Istituto di Belle Arti di Urbino, socio corrispondente della Società di Storia Patria pugliese, socio dell’Accademia di Scienze e Lettere di Lucca e di quella di Bari, socio dell’Accademia Cherubini di Firenze, socio onorario dell’istituto di Cultura Americana di Tolosa (La Plata); Commendatore della Corona d’Italia e dei SS. Maurizio e Lazzaro e Merito della Repubblica: Medaglia d’oro per gli Scambi culturali con l’estero. Dopo la seconda guerra mondiale fu segretario per la Toscana del Movimento Federalista Europeo.
Grazie alla sua opera nacque l’ISEF.
Nel giorno del congedo dal mondo accademico nell’Aula Magna dell’Università di Firenze il 12 novembre 1955, pervennero al Comitato organizzatore circa 300 adesioni e messaggi dall’Italia e da tutto il mondo.
Giovanni Calò morì nel maggio del 1970.

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