Otoniel Guevara
con te e l’orizzonte
Este horizonte es un promesa
que no me deja cerrar los ojos
¿Será el borde de una página
donde está garabateado algún futuro?
¿Será el cordel que active una abanico
de flores explosivas?
Puede ser una playa
americalatina o emboscada
Y si nosotros también somos
horizonte para el horizonte
¿A fuerza ha de ser él quien aguarde nuestros pasos?
¿Y si un día se alza como una enorme ola
y decide aplastarnos con todo y traje limpio?
¿Lo dejamos por siempre pegado a la distancia?
¡Que el horizonte sea tu cuerpo aguacerado
para ocultar mi sol tras sus montañas!
(Quest’orizzonte è una promessa
che non mi fa chiudere occhio:
sarà il bordo d’una pagina
dov’è scarabocchiato un qualche futuro?
Sarà lo spago che innesca un ventaglio
di fiori esplosivi?
Può essere una spiaggia
l’America Latina o un’imboscata.
E se noi stessi fossimo pure
un orizzonte per l’orizzonte
Deve essere per forza lui ad aspettare i nostri passi?
E se un giorno si alzasse come un’enorme onda
e decidesse di schiacciarci facendo piazza pulita?
Lo lasciamo per sempre incollato lì in lontananza?
Che l’orizzonte sia il tuo corpo zuppo d’acquazzone
per poter nascondere il mio sole dietro alle sue montagne!)
pena
Este día me levanté desmesuradamente tarde
miré mis manos
indagué mi esqueleto
el horizonte no tenía sentido
el sol tostaba los techos de las casas
en la calle
ni los perros ni los panaderos quisieron relatarme
la manera en que murió el amanecer
(Oggi mi sono alzato dismisuratamente tardi
ho guardato le mie mani
ho indagato il mio scheletro
l’orizzonte non aveva senso
il sole bruciava i soffitti delle case
per strada
né i cani né i panettieri hanno voluto raccontarmi
il modo in cui era morta l’alba.)
Otoniel Guevara nasce in El Salvador. Scrittore affermato in patria e direttore di festival letterari, ha partecipato negli anni ottanta e novanta alla guerriglia salvadoregna come combattente. Ha pubblicato, tra gli altri: Tanto (1996), Despiadada ciudad (1999), No apto para turistas (2004), Un gato negro (2013), Pohemas (2010), Canción enferma (2009).
La poesia è proposta nella traduzione di Silvia Favaretto su concessione del Progetto 7LUNE www.progetto7lune.blogspot.com
La rubrica è da un’idea e a cura di franchini
www.franchiniscripsit.it franchini@franchiniscripsit.it
logo “essenze” © 2015 Fondazione Franchini


Lascia un commento