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ERA SCRITTO MA NON SI È VOLUTO VEDERE: CI SALVERÁ LA GRANDE RAPINA

Avete letto cosa scrivono i “giornaloni” di proprieta’ dei grandi gruppi finanziari? Scrivono che per scongiurare il pericolo della bancarotta nazionale c’e’ una sola strada: privatizzare gli ultimi resti dei gioielli di famiglia: ENI, ENEL, RAI, Finmeccanica. Naturalmente dopo avere bene bene sputtanato queste aziende per abbassarne il prezzo. (P.)

di Pensalibero | 11 Luglio 2011

Si legga l’articolo di Pensalibero che riportiamo in coda a questo. E’ del 14 ottobre 2009. Uno dei tanti nei quali Pensalibero denunciava le grandi manovre per “commissariare” nuovamente la democrazia italiana, togliendo persino il velo dei deboli partiti che si affannano a mantenere la pallida idea che l’Italia sia un paese normale.
In particolare questo passaggio dell’articolo scritto dal nostro direttore: “chi aveva puntato sulla cosidetta “seconda repubblica” ha già esaurito la scorta di benefici ottenuti: in certi casi con leggi ad hoc, soprattutto privatizzazioni ma non solo, molto più scandalose delle leggi “ad personam”.
Le controfigure che occupano attualmente i palazzi della politica e delle Istituzioni sono come limoni spremuti che non danno più affidamento, esattamente come ai tempi di Mani Pulite. Dunque………”

Dunque, non vi pare che siamo giunti esattamente a questo punto?
Avete letto cosa scrivono i “giornaloni” di proprieta’ dei grandi gruppi finanziari? Scrivono che per scongiurare il pericolo della bancarotta nazionale c’e’ una sola strada: privatizzare gli ultimi resti dei gioielli di famiglia: ENI, ENEL, RAI, Finmeccanica. Naturalmente dopo avere bene bene sputtanato queste aziende per abbassarne il prezzo ed avere altrettanto bene sputtanato, per via giudiziaria, i principali esponenti della maggioranza e dell’opposizione per vanificare qualsiasi tentativo di resistenza alla nuova “grande rapina”.
Lo schema era gia’ scritto ed evidente a chiunque volesse vederlo. Tanto erano sicuri di vincere facilmente la partita: con i giornali in mano loro ed una classe politica debolissima.
C’era e c’è ancora Tremonti ad opporsi alla svendita delle aziende a partecipazione pubblica, ma fino a quando? Hanno messo pure lui sotto attacco.
Il problema e’ che andra’ a finire proprio cosí . Hanno vinto a mani basse. Per evitare la bancarotta non c’é probabilmente altro rimedio, ormai. E la rapina, ingiusta e premeditata sará paradossalmente il male minore per tutti noi.
Ma che almeno ci siano risparmiate le solite litanie sul popolo ingannato dai partiti, sulla mancanza di trasparenza e democrazia, sui vari partiti degli onesti e via cazzeggiando.
Era tutto ben visibile quello che sta accadendo: era possibile reagire ma si è preferito girarsi dall’altra parte anche quando venivano inferti colpi durissimi alla democrazia, fino a rendere il diritto di voto un diritto dimezzato.
Per la partita che si sta chiudendo è ormai troppo tardi. Almeno se ne faccia tesoro per la partita che si apre.

P.

Pubblicato in : Primo piano

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Interazioni del lettore

Commenti

  1. Nicola Cariglia

    14 Luglio 2011 alle 14:46

    Grazie Trevigiano per la segnalazione della assoluta libertà offerta da questo sito.
    E grazie per aver celebrato degnamente la data di oggi, ricorrenza della presa della Bastiglia….

    Rispondi
  2. Trevigiano

    14 Luglio 2011 alle 11:17

    In Corriere.it
    La democrazia inglese e l’Italia. Dal blog Big Ben di Fabio Cavalera.
    Trevigiano:
    In Inghilterra esiste la democrazia e insieme a moltissimi altri Italiani, mi ritrovo giornalmente a commentare sui giornali.
    In Italia viviamo ancora con una mentalità da regime post-Fascista e i mezzi di comunicazione censurano regolarmente, vincono due posizioni post-fasciste: Quella di pubblicare solo chi è dalla parte del giornale o è contro ma in modo sgrammaticato e ridicolo, oppure solo quelli che scrivono i messaggi giusti da inviare al pubblico, tipo RAI 1 per capirci, un abominio di spreco dell’intelligenza umana.
    Pensalibero è l’unico settimanale Italiano in Internet che in Firenze, democraticamente pubblica ogni commento ricevuto ai suoi articoli.

    Rispondi
  3. franco guerrazzi

    11 Luglio 2011 alle 19:29

    Siamo o non siamo sul l’orlo del fallimento ? .Allora bisogna che lo stato si salvi?.non elargisca più a nessuno ,parlamentari pensionati e tutti coloro che fino ad oggi sono stati privilegiati, oltre € 5.000,00 per 6 mesi . allora lo stato potrà salvarsi, e coloro che SI SACRIFICHERANNO, potranno dire che hanno aiutato chi li ha arricchiti…………..

    Rispondi
  4. Trevigiano

    11 Luglio 2011 alle 14:39

    Si può ancora vincere se vogliamo, le risorse del Popolo Italiano sono davvero Infinite.
    I pericoli da cui ci metti in guardia, sono reali e immediati, ma possiamo vincerli.
    Occorrerà stringersi tutti a Renzi chiedendogli non solo di licenziare, ma di chiamare in armi noi popolo dei vecchietti Italiani.
    Possiamo tutti offrire le nostre eventuali pensioni allo Stato e chiedere solo le caserme dove riunirci in armi contro le malattie, povertà, abusi.
    Noi vecchietti, ovviamente in caserme miste, possiamo ancora sfidare l’universo con la sua crudeltà verso gli umani e vincere da Romani.
    Certo, meglio regalare Roma al papa col suo Sindaco Alemanno crucco, solo un crucco non capisce che un Alemanno sta meglio in Germania che a Roma, come non capisce che Mussolini sta per Muslin (mussulmano in Inglese) non per Emiliano, tanto paghiamo noi.
    Poi è già scritto nella forma dell’Europa e dell’Italia, Il tempo possiamo vincerlo e andare sulle stelle, anzi è già vinto, dobbiamo solo offrire le prove CHE NON VOGLIAMO PIU’ FARE GLI IMPERIALISTI, che è una bestemmia se esteso all’Universo, che tutti comprendiamo il rispetto per il localismo, poi il palco si aprirà, appariranno gli Angeli (o quello che sarà) e ci diranno: Potete entrare, il Test è stato superato!

    Rispondi

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