Può sembrare un paradosso ma il 2006 che se è appena andato è stato il trionfo di Berlusconi, non sul piano politico, visto che ha perso le elezioni, ma su quello dei risultati economici. Prima il boom delle entrate fiscali. Anche il non certo tenero Economist ha riconosciuto che il risultato è dovuto a “quelle tanto disprezzate misure di emersione dell’imponibile attuate nella finanziaria del precedente governo”, poi i dati sull’occupazione, il riferimento è al terzo trimestre 2006, che, grazie alla legge Biagi, stanno battendo tutti i record. Vediamoli: tasso di occupazione 58,4%, con una crescita dell’1% rispetto al 2005, tasso di disoccupazione 6,1, era del 7,1% l’anno scorso, in totale 24 milioni e mezzo di persone al lavoro. Da sinistra il solito ritornello: sono tutti lavori precari. Verrebbe da ridere se non ci fosse da piangere. A parte il fatto che l’incremento dei posti di lavoro, quasi un milione e mezzo dal 2001, non è tutto dovuto ai lavori a tempo, restano da fare due considerazioni. La prima: meglio avere un lavoro precario che essere disoccupati. La seconda: i lavori a tempo determinato si trasformano, molto spesso in lavori a tempo indeterminato. Con buona pace dei detrattori della legge Biagi e di quanti vorrebbero abolirla. La verità invece è una sola. La legge Biagi funziona e funziona bene. Permette alle aziende di crescere, verificare le condizioni del mercato e, se le cose vanno bene, di confermare i lavoratori assunti. I posti di lavoro in più poi servono alla ripresa dell’economia. Non è un caso infatti che tutti i dati dimostrino che la ripresa è in atto. Le vendite di Natale sono andate abbastanza bene, i consumi stanno salendo. L’unica cosa che deve fare un governo degno di questo nome è di tenere le briglie allentate e lasciare andare il cavallo. Prodi e il suo ascaro, Padoa Schioppa, stanno facendo invece esattamente il contrario. Il pericolo è che la loro manovra economica raffreddi la ripresina in atto. Speriamo di no. La risposta verrà dai dati del primo semestre 2007. Se a questo quadro dovesse aggiungersi poi l’immobilismo sulle pensioni e la revisione della Biagi, allora i guai, per l’economia italiana, sarebbero davvero seri.
Entrate fiscali e occupazione. La rivincita di Berlusconi
Più soldi nelle casse dello Stato e più persone al lavoro. Il 2006 si è chiuso con un grosso successo per il Governo, purtroppo di quello che non c’è

Caro Ramon, posso chiamarti così e darti del tu, in fondo ormai ti sento “quasi ” come uno di famiglia.
Assolutamente no, sono tranquillissimo, se mai, il fumo dalle orecchie esce al sig. B. (leggi burattinaio) ed a tutti i suoi burattini.
Si dice che dove c’è fumo c’è arrosto, sotto quel fumo c’è solo cenere e niente idee.
Peccato, l’ Italia avrebbe bisogno di una “buona” opposizione e non di un cieco ostruzionismo di maniera.
Potrebbe il carissimo senor malabrocca dirci se il fumo della rabbia gli esce in questi momenti da tutte e tre le narici?
Ma chi è che scrive queste stronzate ?
Silvio sei tu ? oppure sei Tremonti ?
Dovrebbero avere un poco di dignità,e dopo tutti i danni che hanno fatto, …stare zitti.