• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Ellroy, violentemente corretto per niente sbagliato

di Giuseppe Mele | 19 Aprile 2015

Questo scrittore, proveniente dalla strada, ha sdoganato in America l’opposizione al politicamente corretto. Anzi ne ha imposto una sua versione fondata sulla violenza, legittimata sempre e ovunque non dalle ragioni ma dai risultati.

Come per il cinema di Clint Eastwood, c’è un riconoscimento generale per la grande letteratura americana, impersonata da Lee Earle Ellroy. Ancor più dell’attore divenuto regista, lo scrittore californiano appartiene dichiaratamente, provocatoriamente alla destra. Di più, riabilita lo sciovinismo. Gli ridà cittadinanza politica. Ne conferma la normale esistenza nella coscienza popolare.

Ellroy, che sembra un giovane Gervaso, già carico di tutti i guai fisici dell’originale da vecchio, costituisce un unicum. Abitualmente anche solo poche parole di troppo o sgangherate scritte sui muri avviano circhi di proteste a difesa della memoria storica ebraica (sempreché non si tratti di questioni mediorientali d’attualità). Non sono pochi gli storici e gli scrittori europei venuti in conflitto con la legge per opinioni considerate non corrette su quella memoria. I romanzi dello scrittore californiano invece, caricati da un profondo antisemitismo, passano indenni ogni censura, anzi sono considerati geniali.

Per decenni l’autore, sotto lo pseudonimo di James Ellroy, ha demolito i Kennedy. Tutti i Kennedy, dal nonno filonazista ai figli e nipoti bunga-bunghisti. E con loro, ha distrutto la reputazione delle etnie d’America, dalle prime alle ultime, svergognando il mito puritano e quello del padrinato, quello hooverista e quello hollywoodiano. Giornali e firme, abitualmente sensibili alle punture di spillo, accolgono con striduli d’ammirazione le migliaia di pagine di Ellroy, pesantemente rappate di antisemitismo, di filo fascismo, filo nazismo e di razzismo. Anzi dell’intreccio di molti e diversi razzismi discriminanti sia il colore della pelle che i gusti sessuali. Tutto ciò appare incredibile.

Eppure questo scrittore, proveniente dalla strada, ha sdoganato in America l’opposizione al politicamente corretto. Anzi ne ha imposto una sua versione fondata sulla violenza. Un pensiero violentemente corretto, legittimato sempre e ovunque non dalle ragioni ma dai risultati. L’America televisiva e digitale, di fronte a Ellroy che non usa computer e non guarda Tv, è rimasta indifesa. A lungo ha cercato di limitarlo, facendone l’inventore del noir americano. Poi è crollata, di fronte ad intrecci di storia e finzione, che arrivano fino quasi a noi, fondate su reali biografie.

Ed ecco l’America dell’eugenetica e dei club per la ricerca scientifica della razza perfetta. L’America dell’Indipendenza che trasuda tesi e motivazioni da Ku Klux Klan. L’America delle razze, ciascuna delle quali odia le altre e si ritiene esclusivamente migliore. L’America nata da un olocausto di proporzioni insuperate nel rapporto tempo spazio. L’America desiderosa di sangue a volontà su di sé con Lincoln e sugli altri con Roosevelt. L’America dello stalinista Roosevelt che si sente in sintonia con i decisori populistici europei. L’America del Cincinnato a tempo, dittatore assoluto ogni 4 anni. L’America dell’anti­se­mi­ti­smo petu­lante e livoroso. L’America che tifa per i tedeschi contro gli odiati inglesi. L’America della provincia che brinda all’11 settembre contro l’odiata New York. L’America di McCarthy che giustamente perseguita i comunisti, sciovinisti stranieri. L’America di Wilson che giustamente condanna Sacco e Và, sciovinisti stranieri. L’America di Kenney che giustamente perseguita i mafiosi, sciovinisti stranieri. L’America di Hoover che giustamente celebra l’unico sciovinismo buono, il proprio. L’America che si spiega e mette in scena l’inevitabile razzismo con l’unico linguaggio verbale e del corpo possibile, quello razzista. L’America di ieri, oggi e domani. L’America che odia gli immigrati giapponesi fino ad internarne 120mila durante la guerra. L’America che odia cinesi e giapponesi oggi padroni delle tecnologie, delle aziende, del credito a consumo degli americani. L’America delle armi per tutti e delle guerre su tutti.

L’America stessa ha ammesso che sono tutte Americhe vere. Ha ringraziato Ellroy per averle dissepolte dal politicamente corretto. Si è riconosciuta così come è, nelle pagine dell’Ellroy (competitiva, individuale e ossessionata) come nello stile, competitivo anch’esso con il lettore, nella gara a chi resiste di più in apnea, senza respiro, immerso nel sangue e nella merda. Come recita l’ultimo titolo di Ellroy, si è riconosciuta perfida, (in spagnolo traditrice) perché è naturale nell’uomo, tradire anche se stesso, pur di vincere.

Ecco perché l’autore razzista può sfidare i nostri censori. Se lo dice il mercato americano, non resta alla tradizione italiana della Pivano, di Colombo e di Veltroni che tradire se stessa, e senza neanche vincere.

Pubblicato in : Primo piano

Info Giuseppe Mele

Studi tra Bologna, Firenze e Mosca.Già attore negli ’80, giornalista dal 1990, blogger dal 2005. Consulente UE dal 1997. Sindacalista della comunicazione, già membro della commissione sociale Ces e del tavolo Cultura Digitale dell’Agid. Creatore della newsletter Contratt@innovazione dal 2010. Direttore di varie testate cartacee e on line politiche e sindacali. Ha scritto Former Russians (in russo), Letture Nansen di San Pietroburgo 2008, Dal telelavoro al Lavoro mobile, Uil 2011, Digital RenzAkt, Leolibri 2016, Renzaurazione 2018, Smartati, Goware 2020,Covid e angoscia, Solfanelli 2021, Il Male assoluto sullo schermo 2022.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti