Elena Scarafuggi , candidata e futuro consigliere regionale ?
La ringrazio per l’augurio e che corrisponde all’aspirazione di chiunque partecipi ad una competizione elettorale. Quando ho accettato di candidarmi alle elezioni regionali nella lista Orgoglio Toscano per Giani Presidente non ho però solo pensato all’opportunità reale di divenire consigliere considerato che è un’ opportunità perseguita con mezzi ed organizzazioni molto maggiori dei miei da altri e numerosi candidate e candidati.
Ho pensato tuttavia che ormai quasi venti anni di attività e conoscenza diretta dei problemi sociali, di quelli dell’emarginazione e della disabilità, dell’obbligatorio doversi realizzare di una convivenza civile per lo sviluppo ordinato delle collettività potessero essere utili per rappresentare i cittadini. Intendo comunque sostenere coloro che andranno effettivamente a costituire il nuovo consiglio regionale e credo che la partecipazione attiva alla campagna elettorale mi abbia dato modo di ampliare la mia rete di contatti e relazioni. Se la stessa sensazione di appartenenza e di volontà di impegno comune che oggi riscontro rimarrà anche dopo che le elezioni saranno passate, il contributo di esperienze ed idee di ognuno di noi potrà essere disponibile per la prossima amministrazione regionale e di questo sarei realmente contenta.
E’ una visione della competizione elettorale non proprio ortodossa …
Può darsi ma la ritengo realistica. Siamo alcune centinaia di candidati e gli eletti saranno 41; è evidente che la maggior parte di noi non può aspirare ragionevolmente ad una presenza in consiglio. Costituirsi nei vari gruppi , redigere i programmi ha permesso un contributo diffuso d’idee e questo ritengo sia il patrimonio da non disperdere. Da quando ero studentessa ho operato in contesti di giovani con disabilità, successivamente l’organizzazione di esperienze riabilitative ed abilitative è diventata esperienza lavorativa e oggetto anche dei miei studi universitari che mi hanno consentito di operare sia in ambito internazionale nei paesi in via di sviluppo che, con la laurea magistrale, nello studio di esperienze italiane di progetti sostenibili di integrazione e sviluppo rivolti a varie condizioni di fragilità.
Oggi sono la coordinatrice di una struttura residenziale per anziani e, con la conduzione dell’assessorato ai servizi sociali, istruzione e cooperazione allo sviluppo del comune di Lastra a Signa dal 2014 al 2019, ho potuto sperimentare anche l’esigenza di una diversità di risposte ai bisogni emergenti che richiederebbe ben altra flessibilità e innovazione rispetto ai rigidi canoni normativi. Alcune norme infatti, invece che sviluppare e liberare risorse, le incanalano in obblighi rigidi e stereotipati. Mi auguro che la prossima legislatura regionale si abitui meglio di quanto abbiano fatto le precedenti all’analisi dei problemi, all’ascolto dei competenti, alla progettazione condivisa, all’apertura alla totalità dei contributi possibili; tra i “competenti” anch’io mi inserisco e fin da ora confermo una incondizionata disponibilità ed il numero di consensi personali che riuscirò ad avere daranno peso a questa mia disponibilità.
Pensa che la coalizione che ha scelto darà le opportunità che ritiene necessarie ?
Francamente penso di sì e penso che le offra in maniera completamente diversa e più corrispondente ai bisogni rispetto al raggruppamento di centro destra a guida leghista. A parte qualche slogan non ho infatti avvertito nella candidata presidente un progetto reale di sviluppo della realtà toscana e, anzi, una voglia di sovvertimento preconcetta che rischia di vanificare in maniera del tutto ingiustificata quanto di buono è stato fatto fino ad ora e che costituisce un patrimonio irrinunciabile delle nostre collettività. Io a questo patrimonio tengo come tengo ai principi di equità sociale, agli obblighi di inclusione, per me irrinunciabili insieme allo studio dei fenomeni e alle soluzioni meditate e non solo accondiscendenti alle sensazioni dei più. Nel gruppo con il quale mi sono candidata questi principi li ho trovati saldi, sicuri nella componente socialista della quale faccio parte, e mi auguro che siano apprezzati anche dalla maggioranza degli elettori ai quali , come è legittimo per ogni candidato, chiedo anche l’espressione della preferenza nei miei confronti, ringraziandoli anticipatamente.


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