
Il socialista Sanchez tratta con la Cina, la quale cerca ponti con l’Europa. Contro Trump e la sua guerra commerciale anche Von Der Leyen guarda a Pechino e minaccia giustamente di tassare le Big Tech se il negoziato con gli USA non andrà in porto.
Si lavora per preparare un summit UE-Cina, per rispondere al bullismo di Trump.
“Vogliamo una relazione positiva con Washington ma anche una relazione solida con Pechino” ha detto il premier spagnolo.
Per L’Europa la Cina passa dall’essere “un rivale strategico” ad un “partner con cui collaborare” come dice Sanchez.
Anche se sono già in vigore i dazi americani del 25% su acciaio e alluminio e del 10 per cento sugli altri prodotti, seppure in ritardo, qualcosa si muove nella politica dell’Unione Europea per dare una risposta forte alla brutalità e all’arroganza di Trump.
A remare esplicitamente contro i dazi sulle Big Tech resta la vergogna del governo Meloni che vola in USA a baciare la pantofola al tycoon miliardario. A questo livello di sottomissione all’America di Trump, nell’Unione Europea, l’Italia si trova solo in compagnia di Orban.
Non si deve neppure dimenticare il fatto che il governo della destra italiana è il maggior responsabile del blocco dell’accordo di libero scambio tra l’ UE e l’America Latina, i paesi del Mercosur. Un accordo mal visto da Trump perché ridurrebbe notevolmente la dipendenza UE dagli scambi commerciali con gli Stati Uniti.
In questo modo si perdono opportunità importanti di sviluppo economico e di cooperazione e per la costruzione nel mondo di un nuovo equilibrio multipolare.
L’antieuropeismo di Meloni e della destra porta l’Italia in un vicolo cieco e indebolisce la stessa risposta dell’Unione Europea, non preoccupandosi neppure dei danni che questo finirà per causare alla stessa economia italiana.
Anche sulla tragedia del popolo palestinese, un altro socialista europeo ha pronunciato parole forti e chiare. Il segretario dell’ONU, Antonio Guterres, ha denunciato le azioni militari e il blocco degli aiuti umanitari dicendo: “Israele ha trasformato Gaza in un campo di sterminio”.
Ma anche su questo il governo italiano tace.
Il posizionamento dell’Italia nel mondo, voluto dalla destra italiana, è chiaro: i veri alleati, i veri fratelli di Meloni sono Trump, Orban e quel criminale di Netanyahu.
Una congrega di neofascisti e di razzisti.
La politica è così: finisci sempre per andare là dove ti porta il cuore.
Enrico Rossi

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