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Ecco di nuovo il bipolarismo all’italiana: Berlusconi vs magistrati!

di Nicola Cariglia | 12 Agosto 2013

Il centrodestra si appresta a intraprendere e probabilmente vincere la prossima campagna elettorale cavalcando il tema della giustizia. Il PD, colpevolmente, si attarda a negare Il problema.

berlusconi_tribunaleLa consacrazione a macchietta del presidente della Sezione feriale della Cassazione, Esposito, appare ogni giorno sempre più motivata. Ma difficilmente cambierà le cose. Non dal punto di vista giudiziario e nemmeno dal punto di vista politico.

Casomai è l’ennesima dimostrazione di quanto, in Italia, tutto si trasformi inesorabilmente in commedia per l’appunto all’italiana. E, soprattutto, quanto gli “stregoni” delle trame per condizionare gli eventi della politica sottraendoli alla determinazione degli elettori, siano malaccorti fino a sconfinare nel grottesco. Battere il record di velocità della Giustizia  (tre gradi di giudizio in un anno), sottrarre un imputato al giudice naturale per consegnarlo nelle mani di un altro giudice con forte tendenza all’autosputtanamento, nonostante la regia del primo giornale italiano (Corriere della Sera), rappresenta un clamoroso autogol.

E, soprattutto, offre pretesti insperati proprio al bersaglio di queste trame, Berlusconi, ed al centrodestra.

Se qualcuno ancora non lo avesse capito, la colpevolezza o meno di Berlusconi diventa secondaria rispetto ad uno spiegamento di forze, procedimenti, intercettazioni, interpretazioni ad personam (al pari delle leggi) quali non si erano visti dai tempi eroici di Mani Pulite.

Politicamente la conseguenza è sotto gli occhi di tutti.  Il centrodestra si appresta a intraprendere e probabilmente vincere la prossima campagna elettorale cavalcando il tema della giustizia.

Il PD ed il centrosinistra, colpevolmente, si attardano a negare l’esistenza del problema. Non perché non vedano quanto grande sia l’anomalia della giiustizia italiana, ma per timore di essere accusati di “collusione con il nemico”

E sbagliano due volte. La prima perché, in politica, non è mai bene mentire a se stessi e negare l’evidenza: è un comportamento che ti indebolisce agli occhi degli elettori. Secondariamente, perché sarà loro tolta visibilità ed efficacia in campagna elettorale.

Per chi non lo avesse ancora capito, il nuovo e vecchio bipolarismo italiano, sul piano della propaganda, è non centrosinistra-centrodestra. Il bipolarismo delle prossime elezioni sarà centrodestra-magistrati.

Ed il PD, che si ostina a negare il problema invece di cercare di risolverlo con proprie ricette, va incontro ad una nuova sconfitta, schiacciato sulle posizioni della magistratura più oltranzista, incapace di interpretare un ruolo autonomo.

Con una aggravante: che nemmeno Matteo Renzi, costretto a rincorrere quelle medesime posizioni per coltivare l’aspirazione al vertice del PD, risulterebbe una carta spendibile.

Quanto meno non decisiva.

Pubblicato in : Editoriale

Info Nicola Cariglia

Nicola Cariglia ha svolto un’intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana.
Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell’Aeroporto di Firenze.
Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it
Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. FRANCO GUERRAZZI

    17 Agosto 2013 alle 11:58

    il comportamento del giudice Esposito ha dell’incredibile e forse anche un po grottesco se sotto non ci fosse qualcosa di molto più grosso di una semplice intervista . Mi sembra impossibile che un giudice dall’esperienza consolidata dell’Esposito non sapesse che cosa avrebbe scatenato il suo intervento ed a chi avrebbe giovato. Andreotti diceva ” a pensare mele è peccato ma che spesso ci si indovina ” non vorrei che la lunga mano di qualcuno non fosse giunta dove doveva arrivare…..l’avv. Coppi mi sembrava troppo tranquillo::::::::::::::……

    Rispondi
  2. Marzio Siracusa

    12 Agosto 2013 alle 18:53

    La parlata di Esposito in campano indecifrabile sarebbe ancora perdonabile se derivasse da una scarsa conoscenza dell’italiano. Il fatto grave è che il dottor Esposito ha voluto parlare in ” antilumbard ” e questa è la vera provocazione inconcepibile per l’ufficio che ricopre. Urge un evidente pensionamento anticipato di interi settori generazionali della magistratura, e non solo.

    Rispondi
  3. Emilio Ferro

    12 Agosto 2013 alle 16:43

    La magistratura italiana è ormai uno strumento politico.

    Rispondi

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