• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

E ora i laici e i socialisti dell’Unione seguano Dini

Stupisce che SDI e Pannella non siano ancora decisi a imitare l’ex premier abbandonando la zattera prodiana di Venerio Cattani

di Redazione Pensalibero.it | 21 Settembre 2007

Lamberto Dini non ha certamente né la popolarità, né la capacità di riempire le piazze di sproloqui e di foto che sono proprie di Beppe Grillo

Ciò è naturale: l’ex presidente del Consiglio, infatti, non è un comico, non fa ridere, non dice parolacce. Non è neanche una bellezza, a dirla tutta, e ha un sorriso intelligente e un po’ triste. Perciò il “Corriere della Sera” gli dà poco spazio, in una delle ultime pagine, mentre dedica a Grillo paginate intere e articoli interminabili. Anche questo ha una logica: Dini spiazza e scompagina il giochetto del “Corrierone” di sostenere Romano Prodi e Piero Fassino, di essere comunque dalla parte del regime bancario-comunista. Insomma: scherza coi fanti ma lascia stare i santi. Eppure la posizione assunta negli ultimi giorni da Dini è interessante, e proprio il presidente della commissione Esteri di Palazzo Madama può pesare sulla politica di governo ben più di Beppe Grillo. Nella conferenza stampa tenuta martedì scorso, Dini ha detto che la sua corrente all’interno della Margherita, quella liberaldemocratica, non entrerà nel Partito democratico, perché il nuovo partito è semplicemente il compromesso catto-comunista e non lascia spazio al liberalismo. L’ex premier ha poi aggiunto che non può più accettare la deriva del governo verso l’estrema sinistra e l’egemonia sindacale sull’economia. E infine ha ribadito che, sì, rimane nel centrosinistra, ma si riserva d’ora in poi di votare come gli pare. Non è poco, perché si dà il caso che “Lambertow” abbia tre voti al Senato, dove – come è arcinoto – la maggioranza di governo è di due voti. Tre voti al Senato contano più (almeno per ora) di tutte le trombonate del Grillo nazionale. Prodi – che non ha l’Alzheimer (come ha invece recentemente detto il comico genovese), ma che è maestro, questo sì, di valium e di vaselina – conosce il pericolo e se ne preoccupa, anche se lo nasconde dietro il suo sorriso da angiolone parrocchiale. Stupisce che altri componenti della zuppa inglese che costituisce la base della maggioranza di governo (come ad esempio i radicali di Pannella e i socialisti di Boselli) non seguano Dini, anzi non lo abbiano preceduto. Proprio lo Sdi, in particolare, non dice mai nulla su niente, teme di perdere lo 0,02 dello 0,8 che i sondaggi gli danno. Pannella continua il suo permanente sciopero della fame (dovrebbe ormai essere giunto alla trasparenza) e continua a ricorrere al giudice contro la sua esclusione dalle primarie del Partito democratico, come se in Italia ci fosse un solo cittadino su mille che fosse interessato a simili storie da teatro del Settecento. Eppure Pannella alcune cose le dice, qualche idea la rappresenta, sia pure in mezzo a un mare di vaniloqui. Ma tutti restano aggrappati alla zattera della Medusa del governo Prodi, come i naufraghi del famoso quadro, mangiandosi la mattina i pezzi dei morti di fame la notte precedente. Da qui, la nostra estrema, certamente inutile, esortazione: forza, ragazzuoli, laici, liberali, radicali e socialisti, dateci un taglio, fate un piccolo sforzo, uno scattino da niente, un passettino da figlioletti forti dal passeggino. Tanto non avete più niente da perdere. Male che vada qualche mese di stipendiuccio da sottosegretario, qualche viaggetto in aereo di Stato, qualche flash in televisione, ma pochi e per Marco nemmeno quello. Unitevi a Dini, emettete insieme un vagito, un gridolino, un sospiruccio, con quel filo di fiato che vi resta, ma che tra poco non avrete più.

Venerio Cattani

Pubblicato in : Primo piano

Info Redazione Pensalibero.it

Redazione della testata

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti