
“Con il suo silenzioso e fecondo laboratorio pistoiese, è un maestro riconosciuto del Novecento architettonico. – ha scritto di lui Franceso Gurrieri in un libro-ritratto. – Formatosi secondo un patto etico fra “arti del disegno” e “vita di relazione”, come fu per Giovanni Michelucci (da cui ha ereditato la primazia di allievo), G. B. Bassi ha attraversato stagioni e oscillazioni culturali rimanendo ancorato a una sua fedeltà poetica”.
Di lui si possono citare elementi di architettura realizzata o immaginata che hanno lasciatao il segno: Casa Balli (che fu la partenza della sua opera), la filiale della Cassa di Risparmio a Chiesina Uzzanese, lo stabilimento Claid e la Maison Carrée di Pistoia. Realizzazioni che possono essere considerate ormai architetture del Novecento europeo. Lo stesso vale per alcune opere di design (G. B. Bassi è stato fra i fondatori della prestigiosa “Poltronova”) e per i suoi interni (La Casa Bitata, il Salone Michelucci nella Cassa di Risparmio di Pistoia).

Vorrei propio capire perché tutt’oggi si ricorda questi fenomeni di savio li ricci bassi
E di Renzo barbieri il più none rimasto traccia
La vostra allucinante voglia di arrivare non ha portato ha niente siete morti anche voi ma i progetti di tutti gli allievi di
Giovanni Michelaccio sono illuminazione e direzione di uno solo Renzo barbieri
Ricordatelo bene tutti loro sono stati poi allievi di lui erano solo disegnatori e vorrebbero dire
Renzo barbieri e’ e vivrà x sempre