Ancora qualche ora, ancora qualche altra dichiarazione. e sarebbe stata crisi. Conte avrebbe dovuto dare le dimissioni aprendo scenari bui di cui nessuno conosceva il finale. Poi all’ ultimo minuto e a tarda ora Mattarella era intervenuto e tutto si era bloccato. La situazione era precipitata non per l’ opposizione tignosa di Salvini e Meloni, ma perche i soci di maggioranza erano andati in una eccessiva fibrillazione. A dare il via alla musica era stato Matteo Renzi con un intervento molto forte al Senato. Renzi nei sondaggi va male ma ha numeri consistenti sia alla Camera che al Senato. Senza i suoi parlamentari non ci sarebbe maggioranza. Ma anche il PD si era dimostrato molto freddo nei confronti di Conte e molti suoi ministri avevano criticato il premier per questa solitudine nelle decisioni importanti. I grillini erano spaccati e sull’ orlo di una scissione, con il ritorno in campo di Di Battista. Però Conte poteva contare sull’ appoggio di alcune lobby potenti, della Chiesa ed in più risulta simpatico a Mattarella che lo stima. Oltretutto, il Presidente della Repubblica aveva il timore di aprire una crisi durante una gravissima emergenza sanitaria e sociale. Ma la quiete durerà poco. E con un centrodestra che si è diviso può succedere di tutto. Parlamentari che sanno benissimo che non verranno mai rieletti ce ne sono una marea e saranno prontissimi a votare da ” responsabili ” qualsiasi governo pur di non andare ad elezioni anticipate. I bluff e i controbluff si susseguiranno quotidianamente. Ma attenzione perchè l’ assalto ai forni non è un film improbabile.
Roberto Caputo

I problemi dell’Italia attuali derivano essenzialmente dall’arretratezza delle conoscenze economico-politiche dei suoi cittadini-elettori. Questa arretratezza si è manifestata anche nelle ultime elezioni politiche quando il M5S ha raggiunto il 33% dei consensi pur in assenza di un programma politico. Gli attori della politica attuale hanno un solo scopo: durare fino alla prossima scadenza elettorale, fra circa tre anni. L’attuale Decreto Rilancio è stato scritto da chi non ha mai lavorato. In Italia il PCI egemone ha dal 1945 impedito l’affermazione un forte partito socialdemocratico, come invece è avvenuto in quasi tutti i paesi europei, ostacolando, da circa 70 anni, l’affermarsi di una vera democrazia, che si manifesta con l’alternanza dei risultati elettorali. L’informazione politico-economica della TV e della maggioranza della stampa non è libera, anzi china al potere. Gli attuali governanti sono dei semplici attori di una commedia per certi aspetti tragica. Quello che deve rapidamente cambiare, per il bene del nostro paese, è l’assetto costituzionale che mantiene in piedi questo teatrino politico.