Nel calcio oggi circolano molti, troppi soldi, molte società calcistiche sono quotate in borsa. Non è più lo spettatore pagante che porta i quattrini, ma soprattutto le sponsorizzazioni e i diritti televisivi.

Nel calcio oggi circolano molti, troppi soldi, molte società calcistiche sono quotate in borsa. Non è più lo spettatore pagante che porta i quattrini, ma soprattutto le sponsorizzazioni e i diritti televisivi, attorno ai quali si scatena una vera e propria guerra senza esclusione di colpi. Molti personaggi di primo piano della vita politica del Paese devono la loro posizione dominante in grossa parte ai successi conseguiti come imprenditori e dirigenti di società di calcio.
Ecco perché tanti capitani d’azienda si accollano l’onere della direzione di una squadra di calcio, spesso impresa in perdita dal punto di vista economico: per acquisire notorietà e autorevolezza in campo locale e nazionale, per stringere reti di relazioni importanti, da sfruttare poi per incrementare il proprio potere e il proprio profitto economico
Un’amara considerazione: credo che quello che è capitato e capita nel calcio, sia la regola purtroppo anche in quasi tutti gli altri settori della vita nazionale, dove il merito, la competenza, il rispetto della legalità sono valori sempre più negletti.
Infine, si può dire che in Italia siamo ancora poveri di attrezzature e di impianti sportivi: ciò rende gli italiani più degli sportivi da poltrona che dei praticanti. Manca una cultura dello sport e dell’attività fisica.
Stando così le cose, non si trova di meglio che strapagare i calciatori, oltre ogni limite imposto dalla decenza, di indebitarsi, di cavalcare lo sport come strumento per incrementare un potere personale che poi si usa esclusivamente per scopi privati.
E quei tifosi che vedevano nella squadra del cuore la compensazione alle frustrazioni di una vita quotidiana sempre più grigia e difficile, una sorta di sogno e di riscatto, hanno capito che non c’è salvezza, non esiste scampo all’imbarbarimento dei costumi nazionali attuali.

Lascia un commento