• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Dossieraggi e avvocati “a premio”: quando lo Stato di diritto si incrina dall’interno

Due notizie, apparentemente distanti, raccontano in realtà la stessa inquietudine. Da un lato l’inchiesta della Procura di Roma sulla cosiddetta “Squadra Fiore”, un gruppo clandestino accusato di aver costruito e venduto dossier illegali utilizzando dati sensibili sottratti a banche dati protette, con il coinvolgimento di ex appartenenti alle forze dell’ordine e ambienti legati ai servizi. Dall’altro, la norma contenuta nel decreto sicurezza che prevedeva un incentivo economico di circa 615 euro agli avvocati per ogni pratica di rimpatrio volontario conclusa.

di Cesare Mannucci | 21 Aprile 2026

Due notizie, apparentemente distanti, raccontano in realtà la stessa inquietudine. Da un lato l’inchiesta della Procura di Roma sulla cosiddetta “Squadra Fiore”, un gruppo clandestino accusato di aver costruito e venduto dossier illegali utilizzando dati sensibili sottratti a banche dati protette, con il coinvolgimento di ex appartenenti alle forze dell’ordine e ambienti legati ai servizi. Dall’altro, la norma contenuta nel decreto sicurezza che prevedeva un incentivo economico di circa 615 euro agli avvocati per ogni pratica di rimpatrio volontario conclusa, fermata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella per evidenti profili di incostituzionalità. Due piani diversi – uno penale, l’altro legislativo – ma un punto in comune: lo Stato di diritto che incespica. E quando lo Stato di diritto inciampa, non è mai un incidente casuale. È il segnale di una fragilità più profonda.

Nel caso dei dossieraggi, ciò che emerge è qualcosa di ancora più grave di una semplice attività illegale. Parliamo di un sistema parallelo che avrebbe avuto accesso a informazioni riservate, utilizzandole per costruire dossier su commissione, con finalità economiche e, verosimilmente, anche di pressione e condizionamento. Un intreccio pericoloso tra potere, informazioni e interessi privati. Non è solo un reato. È una distorsione del funzionamento democratico. Perché quando le informazioni diventano merce, quando i dati sensibili vengono utilizzati fuori da ogni controllo, il rischio è quello di una democrazia opaca, dove il confine tra legalità e malaffare si fa sempre più sottile. E la presenza, anche solo indiretta, di figure legate agli apparati dello Stato rende il quadro ancora più inquietante. Non siamo di fronte a un episodio isolato, ma a un possibile sistema.

Sul fronte normativo, la vicenda degli avvocati “a premio” per i rimpatri apre un’altra crepa, meno spettacolare ma altrettanto significativa. L’idea di incentivare economicamente il difensore affinché convinca il proprio assistito a lasciare il Paese introduce un elemento che entra in rotta di collisione con uno dei principi fondamentali dello Stato di diritto: l’autonomia della difesa. Non a caso il Quirinale è intervenuto con fermezza, facendo capire che così com’è la norma non può essere firmata. Perché un avvocato non può essere messo nella condizione di avere un interesse economico diretto nell’esito della scelta del proprio assistito. Non è solo una questione tecnica. È una questione di principio. E quando i principi vengono piegati a esigenze politiche contingenti, il rischio è quello di compromettere l’equilibrio complessivo del sistema.

Ma c’è un ulteriore elemento che lega queste due vicende, ed è quello dei costi. Nel caso dei dossieraggi, il danno non è solo morale o istituzionale, ma anche economico: utilizzo illecito di risorse, possibile distrazione di fondi, intrecci con società e interessi privati. Nel caso degli incentivi agli avvocati, il costo sarebbe stato diretto, a carico dello Stato, per sostenere una misura discutibile sotto il profilo giuridico. In entrambi i casi, a pagare è sempre lo stesso soggetto: il contribuente. Ed è qui che il quadro diventa ancora più critico. Perché non siamo di fronte solo a errori o deviazioni, ma a un sistema che rischia di produrre costi sproporzionati proprio mentre mette in discussione i suoi stessi fondamenti.

La lezione che si può trarre è semplice e al tempo stesso amara. Lo Stato di diritto non si difende solo con le leggi, ma con la coerenza delle scelte. Quando le istituzioni tollerano zone d’ombra o introducono norme ambigue, il rischio è quello di aprire spazi che altri – spesso meno legittimati – sono pronti a occupare. I dossieraggi e gli incentivi impropri sono due facce della stessa medaglia: quella di un sistema che, sotto pressione, rischia di smarrire la propria bussola. E quando la bussola si perde, la direzione diventa incerta. Anche per uno Stato.

Cesare Mannucci

Pubblicato in : Blog, Editoriale, La parola al Sindaco

Info Cesare Mannucci

Direttore Responsabile ad interim, già Vice Direttore vicario di PensaLibero.it, svolge una intensa attività giornalistica da oltre 40 anni. Ha cominciato nel settimanale L’Eco di Milano e provincia, come collaboratore, per ricoprire poi incarichi di responsabilità come caposervizio, caporedattore sino alla condirezione dello stesso. E’ stato collaboratore esterno del quotidiano del pomeriggio La Notte (gruppo Rusconi Editore), e per oltre 24 anni giornalista al quotidiano nazionale Il Giorno (Eni e poi Poligrafici Editoriale) per il quale si è occupato di cronaca nera, amministrativa, sindacale e giudiziaria. Componente del Cdr de Il Giorno in qualità di fiduciario. E’ stato anche collaboratore del quotidiano della Cei, L’Avvenire e dell’Unione Sarda. Ha svolto, inoltre, intensa attività politica come Sindaco del comune milanese di Mediglia, Vicepresidente vicario del consiglio direttivo del Parco Agricolo del Sud Milano, per il quale è stato componente del consiglio d’amministrazione di Fedenatur la rete dei parchi periurbani della Comunità Europea (con sede a Barcellona) in rappresentanza della Provincia di Milano. Componente del comitato tecnico intercomunale per la trasformazione del Consorzio dell’Acqua Potabile di Milano (Cap) in società di capitali (Cap Holding SpA). E’ stato anche delegato per la Lombardia al congresso nazionale dell’ Associazione nazionale comuni italiani (Anci) del 1999 a Catania. Capo Segreteria a Milano di un noto europarlamentare (2016). Consigliere comunale all’opposizione a San Donato Milanese, cittadella che ospita Metanopoli e il quartiere generale dell’Eni (2017-2022). Da giugno 2022 Consigliere comunale di minoranza a Dresano (Mi). Dal 2023 al 2024 Responsabile della comunicazione di un conosciuto europarlamentare pavese. Direttore Responsabile de “Il Giornale dei Laghi” mensile della Gestione Navigazione Laghi-Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (dal luglio 2025)

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti