Ormai è palese che Renzi non è l’uomo destinato ad innescare la palingenesi italiana. E’ l’ultimo esponente, uno dei più giovani e dei più bravi, di una politica fatta di tatticismi, furbizie e ideali sacrificati sull’altare del potere.
Prendiamone atto: in Italia il processo che ha portato a mettere sotto tutela la nostra democrazia è giunto a conclusione. E il problema degli uomini di buona volontà che non rinunciano a considerare la democrazia come “il meno peggio” dei sistemi di organizzazione dello Stato è non rendere definitivo e irreversibile questo processo.
Si governa per decreto, si approvano deleghe in bianco e la reazione è piatta nel Paese, nel Parlamento e negli organi di controllo. A cominciare dal Quirinale che in passato almeno qualche segno di insofferenza, vera o simulata, lo mandava. E poi, a seguire, le presidenze di Camera e Senato, che spessissimo a questa degenerazione aggiungono le loro gaffes e le loro insopportabili, vacue e spesso lapalissiane esternazioni.
La tutela è esercitata o direttamente dagli eurocrati di Bruxelles o in loro nome. E esplicitamente con la giustificazione di dovere rendere loro conto il governo Renzi si avvia a battere ogni record di voti di fiducia imposti al Parlamento: per ora 21 in sette mesi, tre al mese.
Il silenzio di chi dovrebbe opporsi a questi abusi è la conferma che quello che accade, cioè la “democrazia a porte chiuse”, la si accetta come normalità. E’ chiaro che l’alternativa a tutto ciò non esiste se si considerano le attuali forze politiche organizzate di governo, di opposizione, e “di opposizione ma anche di governo” (Berlusconi).
Si è formata con gli anni una casta di migliaia e migliaia di donne e uomini che siedono in Parlamento, nei Governi e nelle assemblee di Regioni, Province (ancora!), Comuni, Circoscrizioni ed altri Enti da sciogliere. Senza pudore, queste donne e questi uomini, soprattutto in Parlamento, accettano tutto pur di mantenere una condizione di privilegio e hanno da tempo rinunciato a qualsiasi lotta ideale. Fino all’inverosimile: le leggi le fa il governo, deputati e senatori accettano (salvo rare eccezioni), il presidente della Repubblica e i presidenti di Senato e Camera lasciano correre.
L’area lib-lab, quella della cultura laica, liberale, repubblicana e socialdemocratica, che storicamente ha sempre svolto il ruolo di cane da guardia della democrazia e delle libertà politiche e civili, oggi è solo una potenzialità che non riesce ad esprimersi se non a livello culturale. Politicamente è dispersa e appesantita da frammenti organizzati attorno a sigle storiche incapaci di farsi notare se non per l’opportunismo delle scelte.
Pensalibero, in queste condizioni, si è dato e svolge un compito: di mantenere in vita la potenzialità a livello culturale, non vedendo realisticamente profilarsi condizioni per una concreta azione politica. Certo potrebbe fare di più. Assieme ad altri, che non si fanno trovare e meno che mai si fanno avanti.
Eppure dovrebbe essere evidente l’urgenza di voltare pagina, perché il sistema più in basso non può scendere e potrebbe franare da un momento all’altro. Perché ormai è palese che Renzi non è l’uomo destinato ad innescare la palingenesi italiana. E’ l’ultimo esponente, uno dei più giovani e dei più bravi, di una politica fatta di tatticismi, furbizie e ideali sacrificati sull’altare del potere.
Dopo di lui non ci sarà il diluvio. Dopo di lui potrà iniziare il vero rinnovamento.

Sono del parere che questo sia il commento più meditato e convincente. O per lo meno convince me. Un saluto.
Voglio raccontarle un episodio che spiega la stupidità e l’ipocrisia dell’agitarsi renziano (sulle spalle dei cittadini), quelli veri e non quelli che danno aria alla bocca alle Leopolde,,,,
Mia sorella, maestra elementare, dopo 25 anni di lavoro dovrebbe avere l’aumento di stipendio, ora Renzi ha deciso di non darlo a tutti, ma solo a chi lo merita! Belle parole, ma in pratica un disastro, dove avranno la meglio NON i migliore, come lei si puo’ immaginare, ma i soliti leccaculo (mi perdoni ma questa categoria non riesco a chiamarla con altre parole) quelli che si arrufianano con i provveditori o i direttori, l'”amico di”, quelli che dopo 25 anni di onesto e duro lavoro, per poter ottenere quello che loro spetterebbe, devono dimostrare di essere come dei 20enni, di agitarsi in renziana forma, quando con la soppressione dei supplenti la loro vita è già diventata un inferno. Quando i maestr sono nel loro giorno di riposo, e un altro si ammala, devono rientrare a scuola immediatamente, lasciando impegni di famiglia e dovendo essere praticamente sempre a disposizione.
Insomma, uno schifo totale, la direttrice di mia sorella ha già annunciato che valuterà il risultato dei maestri secondo il gradimento dei genitori….di male in peggio, perché questi ultimi in gran parte difendono figlioli asini e attaccano quotidianamente i maestri seri, per cui succede che una mamma tempo fa ha aggredito mia sorella perché aveva dato un votaccio al figlio in matematica (questo, notare bene, è indisciplinato e disturba tutte le lezioni oltre a non studiare), e la medesima mamma ha detto “Capirà, cosa c’é di grave se non sa le tabelline? Conterà, 3 +3 +3 +3 uguale 12 invece di fare 3×4=12”.
Ecco, probabilmente mia sorella sarà invisa dalla maggioranza dei genitori e quindi dopo 25 anni non avrà nessun aumento, mentre altre agitate , rufiane e che producono somari, si!
Questo è solo uno dei tanti esempi delle emerite sciocchezze pensate dai ministri renziani, fuori dal mondo, dalla realtà e dalla vita delle persone normali. Un grido, me lo consenta, almeno questo va gridato, e la gente lo deve sapere.
Caro Nicola,
Renzi a cui entrambi abbiamo dato credito inizialmente non si è rivelato all’altezza della situazione. Almeno che accelleri il processo di decomposizione. Sull’altare della storia d’Italia potrebbe almeno conquistarsi questo posto.
Caro Luigi,
vicino come sei ai luoghi sacri, è giusto che ti sia imbattuto nella solidità della Fede. Nel mentre noi, vicini come siamo a vicende grame, ci dibattiamo ancora nel dubbio: la Boldrini e Grasso presidenti di Senato e Camera, sono la prova evidente della misericordia di Dio o della Sua distrazione?
Caro Nicola,
Pure essendo pensalibero un giornale laico, non ha mai nascosto la testa sotto la sabbia, devo quindi comunicare a te ed ai lettori che nonostante quanto vi propina la scienza quotidiana ho appena scoperto la prova che Dio esiste.
Qui a Sharm da vario tempo ho visto con i miei stessi occhi verificarsi tutti i miracoli promessi nei Vangeli e se pubblicherò una specifica dettagliata già preannuncio che mentre fronte difficoltà insuperabili ho sempre continuamente imprecato da buon laico contro il porco Entropo creatore del disordine, qui il popolo stesso fronte la stessa sporcizia insuperabile si ferma a pregare cinque minuti almeno e riprende confortato.
Posso quindi già anticipare l’esistenza di due realtà contemporanee ( oltre a tutte quelle dovute a sostanze psicotiche, non tema di questo viaggio e studio) quella scientifica inconfutabile nl suo agire a livello individuale genericamente riassumubile come Entropia.
Esiste però anche un’altra realtà tipo Renzi, DC e popolo che qui mi circonda, insieme percepiscono forme più elevate di auto organizzazione per uno scopo più alto che essi ipotizzano sicuramente vincerà l’entropia, pagherà i debiti Italiani e farà il bene di chi ne partecipa, and sorry for the others!
CVD
Caro Nicola, io mi limito a constatare, purtroppo la situazione peggiora e aspettare significa avallare i cambiamenti in peggio che il nostro ci propina, impanati di patriottismo fasullo e di propaganda al limite del regime autoritario.
Una tale mancanza di umiltà, una cosi pronunciata spocchia e tracotanza fa persino rimpiangere Berlusconi, e ce ne vuole. Ma lei in fondo ha ragione, ormai nelle condizioni in cui è l’Italia, Renzi o non Renzi cambierebbe poco.
Intanto fra un’ultima spiaggia e l’altra il cattolicesimo politico sigilla l’Italia nella sua bara di cui prese le misure più d’un secolo fa. E con Bergoglio, più buono del papa buono che più buono non si può, presto il 20 settembre sarà festa cattolica.
Caro Paolo Francia,
per favore non faccia “l’ultimospiaggista” all’incontrario. Ci sono già tutti gli sfegatati, acritici e interessati sostenitori del presidente del Consiglio che ci spiegano che Renzi è “l’ultima spiaggia” e bisogna tenerselo perchè altrimenti….. Ora lei a dirci che bisogna farlo fuori subito “perchè altrimenti…”. Scherzi a parte, un caro saluto.
No caro Cariglia, se non “fermate” Renzi e i suoi compari dopo di lui ci sarà il deserto in Italia. La situazione è gravissima, non sembra che ve ne rendiate troppo conto, con la quotidiana propaganda renziana e leopoldica che lava i cervelli. La storia delle supplenze….mia sorella, maestra elementare, mi dice che da quest’anno insegnare (già con paghe da miseria) è diventato impossibile, senza supplenti i titolari sono spremuti come limoni, non ce la fanno a seguire gli alunni, devono praticamente andare a lavorare anche in condizioni critiche……eppure c’é ancora qualcuno che sostiene Renzi, sembra impossibile……voi che avete la possibilità, abitando in Italia, fatevi sentire.
Altrimenti presto non resterà piu davvero granché.
È normale che gli organi di potere cerchino di addormentare il popolo che, già essendo loro addivenuti al potere temono, succede anche in Gran Bretagna culla della democrazia, dove nei Pub si vede solo sport e i giornali scrivono sopratutto pettegolezzi, ma loro competono per il primato del Mondo, non si sono chiusi mai nelle proprie miserie.
Renzi non ha fatto e non farà nulla, se non il compare di merende di Berlusconi, pur avendo pronto un bel apparato democratico ha ceduto al timore e già terrorizzato dalla sconfitta subita da Bersani ha preferito i giochi oscuri alla Kermesse democratica: È solo un’anatra azzopatasi per le sue stesse paure.
Credo che Renzi abbia traghettato la DC dentro il PD, il quale non potrà mai abbracciare la tradizione liberalsocialista. Tradizione oltretutto destinata al declino irreversibile da quando il cosiddetto Occidente ha aperto i cancelli al resto del mondo che non avrà interesse alcuno a reiterare i nostri ottocento e novecento.
Caro Nicola,
Speriamo che il dopo Renzi arrivivi presto, che i suoi amici li ha piazzati, la pensione di ex PM se l’è garantita, sa di non essere il genio dell’economia alla Prodi che serve all’Italia, vada a casa e dia il posto a Mario Draghi, che ci salviamo in corner e di corner ne capisco assai.
Penso alle vicende di Genova , disastrata per incuria e lungaggini , ma con dirigenti regionali premiati per l’impegno ( pensato… ?) , e con apparati pubblici che multano pesantemente chi cercava di rivendere le proprie mercanzie alluvionate ( per vendita illegittima ) …da episodi come questi può nascere solo una rivolta violenta . Altro che Grillo ! Mi costringono a pensare che si dovrebbe ripristinare la fucilazione sul posto…
Caro Mercanzin, dici cose sante e anche troppo benevole. Agli italiani interessa solo vivere bene da furbi, ciascuno nel suo orticello. Poi ci sarà sempre la retorica del volontariato a ricoprire la nostra miseria morale. Ma anche questa copertina cattolica comincia ad essere troppo corta. Per fortuna.
Il rinnovamento nasce dal sacrificio. E gli italiani sacrificio non vogliono farlo.
Purtroppo da tempo accettano quel che passa i convento ed il convento questo ci ha passato.
Una nuova classe dirigente nasce da un “credo” che in Italia è sparito da quando si è accettata la debacle dell’ideologia comunista.
Tutti gli altri partiti si sono assopiti, lasciandi ai Segni, ai Berlusconi, ai Prodi ed ora ai Renzi la possibilita di scegliere gli amici e di fare quel che vuole.
Non è questa la politica, o almeno quella che intendevo io ormai vecchio e sfiduciato.
I giovani che non l’hanno conosciuta non hanno alcuna intenzione di conoscerla e ovviamente ne pagano le conseguenze!
Anch’io sono d’accordo, e speriamo che il dopo Renzi sia fatto maturare celermente, prima che si formi quello che in altro articolo viene chiamato ” il partito della nazione “, che per me significa la saldatura di tutto il cattolicesimo politico, tutto. Una vera sciagura sarebbe la copertura di una dimensione metapolitica surrettizia che nessuna elezione potrebbe più scalzare. Per questo urge che Renzi sia presto mandato a casa. E mi duole ricordare che solo oggi Bersani parla di peronismo renziano, che io ho denunciato almeno tre anni fa.
Sottoscrivo pienamente, con la speranza più che la fiducia che dopo di Renzi possa iniziare il vero rinnovamento …