Dopo il gioco al massacro svolto dalla sinistra, con il valido aiuto della magistratura politicizzata, ininterrottamente per più lustri contro Berlusconi è bene affidare a tale forza politica, in formato PD più Vendola e Di Pietro oppure PD più Casini, il governo del paese Italia.
Il PD che si vanta di essere l’unica forza politica in grado di ridare affidabilità e fiducia alla politica va messo alla prova immediatamente. Per dare attuazione a ciò bisogna mandare a casa il governo Monti che, in sintonia con la linea egemonica della Merkel, ha recato più danni che miglioramenti all’economia e alla crescita dell’Italia.
E’ deprimente l’attuale scenario politico italiano, costellato da mafia, ndrangheta, camorra, politici ladri e arroganti, famiglie con bambini piccoli ridotte a vivere di elemosine sotto un cavalcavia, ditte chiuse per fallimento, giovani costretti a spacciare droga, negozi vari chiusi e tante donne ridotte a guide turistiche per aiutare la famiglia a sopravvivere.
Qualunque governo, sia esso di tecnici o di politici, deve vergognarsi per tanta dolorosa realtà.
Non serve più parlare degli errori di chi s’è speso per formare l’Europa della moneta, ben diversa da quella politica sognata da Alcide De Gasperi e Franco Spinelli. C’è abbastanza amarezza per chi oggi non reagisce alla prepotenza della Germania che impone sacrifici disumani al popolo italiano fino al punto di perdere gran parte della sovranità nazionale.
Per chi segue la politica, con la “P” maiuscola valuta quasi delinquenziale il voler attribuire a Berlusconi la colpa di aver ridotta l’Italia in tale situazione.
La verità, piaccia o no, è che Berlusconi, come Craxi, ha difeso la sovranità dell’Italia opponendosi alle linee organizzative dettate dalla Merkel per un’Europa a due velocità. Berlusconi ha perduto la stima e l’affidabilità da parte della Germania e della Francia per aver ostacolato i loro disegni egemonici. La sinistra italiana ha sfruttato tale clima per una rivincita elettorale prendendo a pretesto la propria contrarietà a riformare la Giustizia e la Carta costituzionale per rendere meno farraginoso il legiferare.
La Magistratura, forte del sostegno della sinistra, qualifica Berlusconi un evasore abituale e lo condanna a quattro anni di carcere e cinque d’interdizione dai pubblici uffici, pur sapendo che è l’italiano che paga 1.400.000 euro di tasse ogni GIORNO.
Il Capo dello Stato rimane in silenzio dopo la lettura della sentenza del Tribunale di Milano. Sentenza che, secondo molti penalisti, presenta parecchie anomalie. Napolitano considera l’avvenimento, un fatto dovuto esattamente come fu per l’avviso di garanzia consegnato a Berlusconi mentre presiedeva a Genova una riunione di Capi di Stato stranieri.
Berlusconi reagisce e accusa il Tribunale di Milano, in una conferenza stampa, di aver emesso una sentenza politica. Spiega la necessità di riprendere la lotta politica per riformare la Giustizia e la Costituzione, minacciando di togliere la fiducia al Governo dei tecnici.
Incredibilmente nel PDL si forma un gruppo contrario a creare la crisi di governo avviando, inesorabilmente, la fine del Berlusconi.
Mentre il clima politico si riaccende di critiche, di amarezze e delusioni, il GUP del Tribunale di Bari assolve Vendola dal reato di abuso d’ufficio.
Un po’ difficile è dare un giudizio sereno sull’assoluzione lampo di Vendola dall’accusa di abuso d’ufficio, in concorso con l’ex direttore generale dell’Asl Bari Lea Cosentino, a proposito del concorso per primario dell’Ospedale San Paolo di Bari vinto dal Dott. Paolo Sardella.
La decisione del GUP del Tribunale di Bari, Susanna De Felice, potrebbe essere interpretata come un segnale politico per la ricomposizione dell’area progressista, in cui Vendola è parte importante e indispensabile.
Ci sarebbe anche l’ipotesi di condizionare il risultato delle primarie, indette dal PD, in netto favore di Vendola rispetto a Bersani, il quale non ha una propria linea politica e convincente al punto di superare sia Vendola, sia Matteo Renzi.
Di certo non sarà facile indurre Bersani ad abbandonare Casini, nota stonata nell’area di sinistra autenticamente progressista come afferma Vendola.
Tutto sarà più chiaro quando sarà finito il terremoto nel Popolo delle Libertà dove il più danneggiato è Berlusconi che non ha più il carisma per imporre una sua linea politica. Il popolo Berlusconiano si aspettava il colpo di coda per mandare a casa il Governo dei Tecnici imposto dall’Ue e in particolar modo dalla Merkel che ha, di fatto, colonizzato l’Italia. Il passo indietro di Berlusconi ha determinato sconforto e sfiducia tra i suoi elettori.
Il risultato elettorale siciliano ha il merito di quantificare il livello di sfiducia verso la politica condotta da uomini inaffidabili sotto tutti gli aspetti.

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