
Le protagoniste dell’emancipazione, le pioniere della libertà e dell’indipendenza femminile ritratte dai più importanti artisti della Belle Epoque riunite nei suggestivi spazi del complesso di Santa Caterina nell’ importante esposizione visibile sino al 28 luglio.

Il complesso monumentale di Santa Caterina divenuto Museo nel 2002 è costituito dalla trecentesca chiesa omonima che accoglie gli affreschi di Tomaso da Modena
(ciclo delle storie di Sant’Orsola)e pareti affrescate da Giovanni da Bologna, Gentile da Fabriano. Inoltre ospita sezioni del gotico internazionale con Giovanni Bellini,Cima da Conegliano, Paris Bordon sino ai secoli successivi: da Paris Bordon a Tiziano da Tiepolo a Rosalba Carriera, Hayez, Caffi, Querena e tanti altri.
IL tema della mostra trevigiana attraverso i ritratti di importanti personalità femminili( che hanno spaziato dal mondo dell’arte, cultura, del teatro musica, cinema)delinea Eleonora Duse, Lydia Borelli, Toti dal Monte, Wally Toscanini accanto a nomi della nobiltà veneziana come la contessa Calzavara ed altre esponenti della borghesia dell’epoca: veneta, italiana ed internazionali.
Immortalate negli splendidi dipinti, disegni, realizzazioni grafiche affiches, queste signore somo state raffigurate su sfondi suggestivi; eleganti e sfarzosi interni da artisti che vanno da Giovanni Boldini, Vittorio Corcos, Giacomo Grasso, Cesare Tallone, Lino Selvatico, Wolf Ferrari.
Non manca un nutrito gruppo di pittori chiamati les italiens de Paris come Giuseppe de Nittis, Pietro Pajetta, Eleuterio Pagliaro,Federico Zandomeneghi e Giulio Ettore Erler.
Non mancano nella mostra anche alcune sezioni dedicate alla moda del periodo, un percorso fra tessuti, abiti, borsette, gioielli, oggetti, cappellini, ventagli, sofisticati accessori appartenenti allo stile e al gusto dell’art déco.
Laura Novello
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