
Il sindaco di Milano Beppe Sala ci fa una domanda importante su Instagram: ma è normale che il 37% delle donne non abbia un conto? Anche il Ministro Roccella si fa la stessa domanda e propone un protocollo di intesa con le banche.
E voi, lo avreste mai detto che il 37% delle donne non ha un conto corrente? No? E avreste fatto bene. Il dato nasce da uno studio di Episteme del 2017. Che non dice da nessuna parte che il 37% delle donne non ha un conto personale.
Qui lo studio: https://www.museodelrisparmio.it/…/Ricerca-LE-DONNE-E…
Lo studio del 2017 di Episteme dice che il 21% delle donne (contro l’8% degli uomini intervistati) non ha un conto cointestato. Slide 24. Già che ci siamo, prendiamo altre due o tre cose che invece lo studio dice.
Nello studio il 37% delle donne non ha un reddito proprio (slide 22). Che probabilmente è l’origine dell’idea che non abbia un conto, se non cointestato. Ma quasi metà delle donne senza un reddito ha comunque un conto personale.
Cosa significa tutto questo? Probabilmente c’è una quota di donne (il campione peraltro è di sole 1000 interviste con solo 250 donne, ma fingiamo che il problema non esista) che non lavora e dipende economicamente dal marito con cui condivide il conto. In questa percentuale si annidano degli abusi? Molto probabile. Se queste donne avessero un conto (con spese a carico della collettività ovviamente) le vuolenze cesserebbero?
Io non lo so. Magari me lo direte voi. So solo che se per difendere l’idea dei conti correnti offerti alle donne, come fa intedere il Ministro Roccella, c’è bisogno di uno studio del 2017 citato male e interpretato peggio forse l’idea non ha basi così solide. Non trovate?
Luca Rampazzo

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