La redazione della edizione di Napoli di “pensalibero” è stata investita della richiesta di pubblicazione del documento formulato dal “gruppo Napoletano dei 101”.
Ne addiviene, in rispetto ai principi che la animano, esposti in altra nota.
Compete alla redazione ricordare che, comunque, oltre ogni condivisione di pensiero, Napoli è stata città natale di Presidenti della Repubblica, di Padri nobili della Nazione, risorgimentale e non –rapportandoci al più recente passato- quali Croce, Compagna, De Martino, Galasso e, se consentito, Bordiga; tacendo degli innumerevoli e degli ignoti delle “4 giornate di Napoli” o più ancora della opposizione alla Inquisizione, unica città, unico Popolo in Italia, in Europa.
Documento del Consiglio Direttivo del Gruppo Napoletano dei 101:
Il Consiglio Direttivo del Gruppo Napoletano dei 101:
– Ritiene costruttivo il programma dei lavori previsto per Bertinoro. Le quattro relazioni di base possono essere il punto di partenza per individuare le prime questioni essenziali su cui avviare, subito e nel concreto, un lavoro comune dei laici, liberali e socialisti, al di là delle attuali dichiarazioni di partecipazione partitica. Positivo è, anche, il prevedere, sulla scorta di un primo dibattito, la stesura, già per il sabato sera, di una ipotesi di dibattito su cui confrontarsi il giorno seguente;
– Auspica che i corresponsabili della diaspora socialista, di cui sono previsti gli interventi, non tentino di imporre pregiudiziali di appartenenza e di leggitimazione; bensì, siano disposti ad ascoltare le istanze del popolo liberalsocialista, per tentare, insieme ad esso, una sintesi unitaria;
– Considera fuorviante ogni tentativo teso alla ricostruzione di un partito del socialismo demartiniano e precraxiano; così come inefficiente e strumentale è l’eventuale pensare ad un partito di socialisti che tenti di inglobare, strumentalmente alla sue prerogative, liberali, reapubblicani, radicali;
– Valuta che la strada da perseguire sia quella che sarebbe stata, oggi, la naturale evoluzione del socialismo liberale italiano, se il suo percorso non fosse stato interrotto per via giudiziaria. L’obiettivo da raggiungere è quello di una, quanto più vasta possibile, aggregazione di laici, repubblicani, radicali, socialisti e liberali, che possa riconoscersi, in modo condiviso, nel PSE, che ha recentemente modificato in tal senso il suo Statuto;
– Ritiene limitativo interpretare il seminario di Bertinoro quale semplice contrapposizione al Partito Democratico ed eventuale sponda per i dissidenti DS, la cui collaborazione non può essere aprioristicamente accettata o respinta, al di là del dibattito e del confronto delle idee, dei programmi, dei progetti;
– Considera essenziale l’elaborazione teorica di una nuova Politica idonea a definire i comportamenti e i metodi idonei alla contemporaneità delle richieste sociali, nel mondo teconolgico.
Gabriele Ariola
Coordinatore del Gruppo Napoletano dei 101

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