
L’articolo di ieri sulla necessità di finanziare adeguatamente sanità ha suscitato davvero tanto interesse.
Le risorse possono essere trovate in molti modi, a cominciare da una revisione della spesa statale che è di 1008 miliardi circa.
Al netto della sanità e della scuola e, ovviamente, dei fondi per pagare il debito, si potrebbero tagliare dell’1 per cento tutte le altre uscite e fare una seria revisione politica del bilancio statale.
Inoltre, sui giornali si legge che il governo non lo dice ma dà per scontato che gli stanziamenti per le spese militari aumenteranno di 5 miliardi.
Proprio quanto servirebbe alla sanità pubblica, secondo la valutazione dello stesso ministro Schillaci.
La proposta di concentrare la battaglia politica dell’autunno sulla sanità in modo quasi esclusivo e monotematico serve a fare della salute dei cittadini il tema prioritario e centrale della discussione sulla finanziaria e serve anche a svelare la bugia, il ritornello che ci verrà raccontato, secondo cui non ci sarebbero le disponibilità.
Le risorse ci sono. Basta volerlo.
È la prospettiva che deve cambiare:
LA SANITÀ PRIMA DI TUTTO.
Questo potrebbe lo slogan della battaglia sulla legge di bilancio delle opposizioni e del PD.
Enrico Rossi

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