Il Presidente del gruppo regionale di Forza Italia Maurizio Dinelli ed il Presidente della Commissione speciale sui rapporti con l’Unione europea e sulle attività internazionali della Regione Angelo Pollina, denunciano un pericoloso spostamento a sinistra all’interno della maggioranza Martini.
“La conferenza stampa del comico genovese Beppe Grillo, che ha registrato la presenza dell’Assessore Regionale Artusa e del Capogruppo di Rifondazione Comunista in Consiglio Regionale Monica Sgherri, volta ad illustrare le ragioni per le quali non si dovrebbe procedere alla costruzione dei termovalorizzatori nelle province di Firenze, Prato e Pistoia (voluti anche dalla Giunta regionale di Martini, da quella Provinciale di Renzi e dagli amministratori di centro sinistra dei Comuni interessati), rappresenta soltanto il tentativo di cavalcare le piazze invece che proporre progetti concreti ed alternativi in seno alla maggioranza di governo in Toscana.
I Verdi fanno parte organicamente della maggioranza in Regione, Rifondazione Comunista è in maggioranza in moltissimi comuni e province toscane che hanno competenze specifiche sul tema dello smaltimento dei rifiuti, ma non fanno uso dei corretti strumenti legislativi, presentando atti concreti come: proposte di legge, mozioni, ordini del giorno,proposte di delibera.
Preferiscono invece ricorrere a “moti di piazza” con un pericoloso ritorno ai famosi partiti di lotta e di governo.
In questo caso compiendo anche una operazione contraria alla prassi istituzionale, perché sono state utilizzate aule del consiglio regionale per duettare con no-global e movimenti di estrema sinistra.
Niente di nuovo sotto il “sole rosso” toscano, tutto ciò costituisce solamente un ulteriore atto, dopo le dichiarazioni del Capogruppo dei Comunisti Italiani Ghelli che hanno determinato le dimissioni irrevocabili dell’Assessore regionale Montemagni, di un preciso disegno politico; intercettare quell’elettorato di sinistra che, dopo i risultati delle elezioni politiche, ha spostato sensibilmente l’asse dell’Unione verso l’ala massimalista e radicale della coalizione sia in Toscana che in Italia.
La piazza, i cittadini, sono sovrani, ma chi ha responsabilità di governo o si appresta ad averne non può continuare a comportarsi come partito di opposizione ad oltranza, dimostrando di non avere né senso delle istituzioni né una seria responsabilità di governo.
Se poi a questi avvenimenti uniamo le vicende politiche recenti, che prevedono Fausto Bertinotti quale Presidente della Camera dei Deputati (che tra le prime misure del Governo chiede ritorsioni economiche e legislative contro il Gruppo Mediaset ed i suoi circa 40.000 dipendenti), addio al rispetto delle regole.
Ciò che preoccupa maggiormente Forza Italia è l’incapacità del Presidente Martini di portare avanti quell’annunciata discontinuità e flessibilità che dovrebbe caratterizzare il Piano di Sviluppo Regionale di cui tanto la Toscana ha bisogno e sul quale ha trovato un certa disponibilità al confronto anche da parte di Forza Italia.
Martini deve ora dimostrare ai toscani di poter uscire dalla gabbia massimalista che Verdi, Comunisti Italiani e Rifondazione Comunista stanno costruendo attorno alle principali linee programmatiche della sua Giunta”.

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