• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Diminuzione dei salari reali: quasi il 9% in 4 anni

I salari reali degli italiani, cioè il potere di acquisto, sono diminuiti dell’8,8% negli ultimi quattro anni. Lo hanno certificato gli ultimi dati dell’Istat sulle retribuzioni contrattuali, che si riferiscono al terzo trimestre del 2025. L’Istituto nazionale di statistica ha rilevato che, negli ultimi tre mesi, la crescita delle retribuzioni contrattuali ha rallentato rispetto al trimestre precedente. Anche se l’aumento dei salari nominali è rimasto superiore all’inflazione, i salari reali sono ancora molto più bassi rispetto a gennaio 2021. L’indice delle retribuzioni contrattuali lorde a settembre 2025 è rimasto uguale al mese di agosto. Rispetto a settembre dell’anno scorso, però, ha registrato un aumento del 2,6%.
L’aumento su base annua è stato più marcato per i lavoratori della pubblica amministrazione, con un +3,3%. Per i dipendenti dell’industria l’aumento è stato del 2,3% e per quelli dei servizi privati del 2,4%.

di Salvatore Rondello | 10 Dicembre 2025

I salari reali degli italiani, cioè il potere di acquisto, sono diminuiti  dell’8,8% negli ultimi quattro anni. Lo hanno certificato gli ultimi dati dell’Istat sulle retribuzioni contrattuali, che si riferiscono al terzo trimestre del 2025.
L’Istituto nazionale di statistica ha rilevato che, negli ultimi tre mesi, la crescita delle retribuzioni contrattuali ha rallentato rispetto al trimestre precedente. Anche se l’aumento dei salari nominali è rimasto superiore all’inflazione, i salari reali sono ancora molto più bassi rispetto a gennaio 2021.
L’indice delle retribuzioni contrattuali lorde a settembre 2025 è rimasto uguale al mese di agosto. Rispetto a settembre dell’anno scorso, però, ha registrato un aumento del 2,6%.
L’aumento su base annua è stato più marcato per i lavoratori della pubblica amministrazione, con un +3,3%. Per i dipendenti dell’industria l’aumento è stato del 2,3% e per quelli dei servizi privati del 2,4%.
Il settore che ha avuto l’aumento tendenziale maggiore è quello dei ministeri, con un +7,2%, seguito dal settore della difesa, con un incremento del 6,9%.
La retribuzione oraria media nel periodo da gennaio a settembre 2025 è cresciuta del 3,3% rispetto allo stesso periodo del 2024.
L’Istat ha sottolineato che in questo terzo trimestre del 2025 l’aumento dei salari nominali si è fermato rispetto al trimestre precedente. Anche la riduzione dell’inflazione è stata troppo debole.
Le retribuzioni contrattuali in termini reali, cioè adeguate all’inflazione, a settembre 2025 restano inferiori dell’8,8% rispetto ai livelli di gennaio 2021.
Confrontando l’Italia con gli altri paesi dell’Unione Europea, il potere di acquisto degli italiani risulta inferiore alla media europea. Secondo il Purchasing power standard (PPS), il reddito parametrato degli italiani è di 25.145 PPS, contro una media europea di 27.506.
In questa classifica, l’Italia è al tredicesimo posto ed è l’ultima tra le grandi nazioni, posizionandosi sotto Germania, Francia e Olanda.
C’è poco da stare allegri, anche se la propaganda del regime Meloni vorrebbe far credere agli italiani che con il Suo governo ha realizzato un mondo di favole, quello che non c’è dove tutto viene presentato nell’immaginario collettivo come se ci fossero solo rose e fiori fatti sbocciare da questo governo che invece ha imboccato un percorso politico che porterà il Paese alla rovina. Basta vedere la politica per le infrastrutture, per l’industria, per le relazioni internazionali in questo delicatissimo momento in cui tutto sta cambiando, dove il potere è sempre più dominato dal turbo capitalismo che non vuole essere governato, ma che invece detta la politica. Spero che ormai i lettori si stiano rendendo conto che la classe politica viene usata così come i burattinai usano le marionette. Oggi più che mai occorre rivitalizzare l’internazionale socialista per raccogliere consensi politici ed elettorali sempre più ampi mettendo al centro quella rivoluzione democratica che si chiama democrazia economica.

Salvatore Rondello

Pubblicato in : Editoriale

Info Salvatore Rondello

Salvatore Rondello è nato a Trapani il 11 luglio 1954. Dal 1982 vive e lavora a Roma.
Dopo aver conseguito la maturità con il massimo dei voti, ha proseguito gli studi in economia e commercio presso l’Università degli Studi di Venezia “Ca’ Foscari”.
Studioso di problematiche sociali, economiche e politiche con particolare attenzione alle tematiche del credito, del welfare e del mercato del lavoro, ha organizzato diversi convegni ai quali sono intervenuti importanti personalità del mondo accademico, politico e sindacale.
Opinionista, consulente artistico e poeta, ha coordinato diversi dibattiti culturali tra i quali sono annoverati diverse presentazioni di nuove pubblicazioni librarie.
Alcuni suoi scritti sono stati pubblicati in diverse riviste e quotidiani. Da settembre 2016 collabora con la Redazione del quotidiano “Avanti on line”.
Nel febbraio 2015 pubblica per Aletti Editore la raccolta di poesie “Vagazioni” classificata finalista nella II edizione del Premio Internazionale “Salvatore Quasimodo”.
Si è sempre battuto socialmente per la tutela del patrimonio artistico e naturale, per la diffusione della cultura, per la difesa Resistenza dei diritti umani e dei valori della Costituzione della Repubblica Italiana nata dalla Resistenza.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti