• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Digital Services Act: online più sicuro e garantito? I dubbi

Più sicurezze e certezze per i servizi online. Ma siamo sicuri che gli importi previsti per le sanzioni saranno un reale deterrente contro violazione delle norme?

di Francois-Marie Arouet | 25 Aprile 2022

L’Ue ha trovato un accordo sul Digital Services Act (DSA), grazie al quale le grandi compagnie tecnologiche dovranno rispettare le norme dell’Unione contro contenuti illegali e disinformazione. Online varranno le stesse regole che oggi valgono offline, multe fino al 6% dei ricavi. Entrata in vigore prevista per la fine dell’anno (1).

Il provvedimento aveva visto i primi (2) passaggi istituzionali a dicembre 2021 (DMA – Digital Markets Act – 3) e gennaio scorso (DSA – 4) con l’approvazione da parte del Parlamento europeo. La forza motrice dell’approvazione è stata quella francese, con Emmnuel Macron attuale presidente di turno del Consiglio dell’Ue.

Dovrebbe esserci una scelta più trasparente e informata sulla pubblicità mirata, comprese le informazioni sulla monetizzazione dei dati degli utenti. Se il consenso viene rifiutato o revocato, gli utenti devono avere altre opzioni per accedere a una piattaforma online, comprese quelle di pubblicità senza tracciamento. Le piattaforme online di dimensioni molto grandi devono fornire almeno un sistema di raccomandazione non basato sulla profilazione dell’algoritmo. I destinatari dei servizi digitali e le organizzazioni che li rappresentano devono poter chiedere un risarcimento per eventuali danni derivanti dal fatto che le piattaforme non rispettano i loro obblighi di dovuta diligenza.

Tra gli aspetti più importanti c’è il divieto di tecniche di targeting per i dati personali dei minori a fini pubblicitari, e il divieto di pubblicità mirata sulla base della raccolta di dati sensibili (salute, religione, preferenze politiche, orientamento sessuale, razza o origine etnica).

Sembra che coinvolgerà una trentina di imprese, ma tutti abbiamo a mente una sigla che in questi decenni è diventata sinonimo di arroganza e strapotere, GAFA (Google, Amazon, Facebook, Apple), che dovrebbe rimanere eccellente solo per le proprie capacità tecnologiche e commerciali e non per il dominio del settore.

Vedremo, ché dal dire al fare ci si può aspettare di tutto.

Soprattutto in base ad una considerazione: la multa del 6% dei ricavi per gli inadempienti. Perché sui ricavi e non sul fatturato? E siamo sicuri che si tratta di percentuale accettabile a dissuadere chi violerà le norme? Dubbi che nascono da come già oggi, per esempio per le sanzioni Antitrust e Autorità Comunicazioni, chi le viola sceglie deliberatamente di farlo perché il costo delle stesse è inferiore ai ricavi che hanno per il periodo in cui le hanno violate, e meno costoso di una qualunque campagna promozionale per ottenere risultati simili. L’auspicio è che il legislatore europeo tenga conto di questa tragica esperienza che viviamo nel mondo delle tlc.

1 – https://www.aduc.it/notizia/digital+services+act+nuove+regole+contro+contenuti_138782.php

2 – https://tlc.aduc.it/notizia/parlamento+pianta+rigidi+paletti+contro+gafa_138497.php

3 –  il regolamento che regola le pratiche considerate anticoncorrenziali dei cosiddetti “gatekeepers”, cioè le piattaforme più grande con più di 45 milioni di utenti in Europa.

4 – definisce le competenze e le responsabilità di tutte piattaforme online, dei social media e dei siti di commercio digitale, con tutta una serie di obblighi e sanzioni.

François-Marie Arouet – Aduc

Pubblicato in : #Pensalibero24Tag: aduc, apple, consenso, danni, europa, fini, mondo, multe, notizia, organizzazioni, orientamento, parlamento, religione

Info Francois-Marie Arouet

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti