L’on. Antonio DI PIETRO, il PM giustizialista della sceneggiata tragedia “Mani Pulite” è convinto di poter combattere Berlusconi chiedendo, a voce alta e con tono scorretto, di dimettersi da Capo del Governo pur essendo stato votato dalla stragrande maggioranza degli italiani.
Il pseudo moralista convinto, di essere ancora giudice inquirente, s’è fatto la convinzione che Berlusconi è un corruttore e come tale non può guidare il Governo in un Paese democratico.
Il nervosismo dell’idolo “dell’Italia Dei Valori” travalica ogni limite, quando legge la sentenza della Cassazione a Sezioni riunite, che dichiara prescritto il reato ascritto all’avvocato inglese Mills.
Tale sentenza è un colpo duro al cuore dell’ex Giudice che vede crollare il castello di sabbia costruito con tanta cura e cattiveria per imbrigliare Berlusconi.
La rabbia dell’on. Di Pietro, come pure quella di tutto il Partito Democratico, è più verso la Cassazione per il suo deliberato, che verso Berlusconi.
L’IDV (Di Pietro) e il PD (Bersani) per non smentirsi attaccando direttamente la Cassazione, accusano il Direttore del TG.1 per aver usato, al telegiornale, la parola”assolto” e non “prescritto” il caso Mills. Ancor più venali i due sono stati con il Ministro della Giustizia Angelino Alfano, che non ha obbiettato sulla richiesta dell’Avv. Ghedini rivolta al Tribunale di Milano per sospendere il processo a Berlusconi per la vicenda Mills in attesa di conoscere bene la sentenza sul caso Mills.
Entra in gioco anche il filosofo della politica italiana Leoluca Orlando e dice che “Alfano si dovrebbe vergognare” perché rappresenta e tutela la Giustizia in nome di tutti gli Italiani. Leoluca Orlando, Dipietrista, se non è al potere vede nero ovunque.
La cosa assolutamente inaspettata da Di Pietro è la tegola arrivata sulla sua testa in un momento di grande entusiasmo per l’adesione al suo partito dei giudici De Magistris e Nicastro (non ancora dimessosi dalla Magistratura).
Molti sospetti sorgono sull’improvvisa e inaspettata candidatura di Nicastro, che non potrà portato a termine i processi che coinvolgono sia Vendola e sia Fitto. Nussuno ha dimenticato lo scandalo, tutto di sinistra, della “Sanità Pugliese” e la promozione a senatore della Repubblica di Alberto Tedesco, indicato come il maggiore responsabile di quanto è al vaglio della Magistratura.
La sentenza della Cassazione ha rovinato la cerimonia della composizione del triunvirato formatosi nell’Italia Dei Valori ( Di Pietro,De Magistris e Nicastro), che non risparmia critiche nemmeno al Capo dello Stato impegnato a difendere la democrazia e la pace nel nostro Paese.
Lo sforzo del Capo dello Stato per sedare il conflitto tra le Isituzioni, oltre che tra lole forze poltiche dovrebbe essere capito bene anche Caldarola, che non spende una parola per le esternazioni pazzoidi e offensive di Di Pietro.
Nel Partito Democratico nessuno denunzia che seguendo Di Pietro ci si incammina dritti dritti al capolinea! Il gruppo dei magistrati dichiaratisi politicizzati non avranno più bisogno del PD perché hanno un riferimento più affidabile. Ciò fa dedurre che il PD è sul Viale dei Pioppi, tanto caro a Ugo Foscolo.
Il PD pur essendo in camera di rianimazione non è morto. Per uscire dal coma deve prendere coscienza e rispetto del ruolo assegnatogli dal Popolo sovrano e portarlo avanti con dignità e fattibilità per difendere i più deboli e la democrazia nel Paese Italia, in sintonia con la maggioranza .
Domenico Civitano

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