Gridiamo basta con i governi che non vogliono ascoltare le imprecazioni della popolazione. Basta con questa televisione spazzatura. Basta con le notizie di cronaca nera, con quelle macabre, con le violenze di famiglia, con i bollettini di guerra, trasmesse in ogni telegiornale. Basta con i film violenti, con quelli erotici o porno, che turbano la psiche dei giovani. Basta con gli spettacoli diseducativi. Basta con la storia della mafia e della camorra. Basta, soprattutto con i processi penali celebrati in televisione. Basta con, a porta a porta, con anno zero, con ballaro’ e con altre bestialita’ del genere, Che servono a mostrare i politici, che recitano sempre la stessa litania, poiche’, incapaci di affrontare un serio problema che aiuti a crescere moralmente e professionalmente il popolo, BASTA C ON LA LOTTA TRA I POTERI DELLO STATO, per la conquista del posto di comando. Basta con la distruzione delle bellezze naturali dell’italia e con esse, la democrazia, bene supremo di un popolo civile.
In tale clima, di bassa politica, di spettacoli penosi, con la presenza dei politici, dediti solo al palleggiamento delle responsabilità per le accuse rivolte dal popolo, non è possibile vivere e far fronte ai problemi quotidiani della propria famiglia e lavoro.
I primi telegiornali della giornata, t’i ntristiscono con le notizie sugli aumenti programmati per lu! ce, gas, canone televisivo, pasta, verdura, latte, ortaggi, pedaggi autostradali ecc. L’ora di pranzo le informazioni sulle sciagure aeree, sui cadaveri trovati sgozzati da compagni, o conviventi, o da familiari, sul figlio che ammazzala madre, il fidanzato che uccide la fidanzata e poi la cuoce e la mangia. Il marito, separato, uccide la moglie e i figli, la donna che si getta dal balcone e ancora, con i diversi casi di pedofilia. Il pomeriggio, è tutto dedicato al pettegolezzo sui personaggi, ritenuti famosi, per la collezione dei mariti, o per essere stati all’isola dei famosi o, ancora, per aver partecipato al gran fratello. Nella prima serata, poi, bisogna digerire i giochi con le scatole dei cartoni, con gli indovinelli pseudo culturali e con l’eredità, in attesa di anno zero, ballarò, le iene, per finire con a porta a porta.
Tutto ciò, in nome del diritto d’informazione. Non è la stessa cosa per i tanti veri e angosciosi problemi della povera g ente, che si uccide perché non può pagare un debito, che rimane in casa per paura di scippi, d’aggressioni, di rapine o d’imbattersi in un ubriaco extracomunitario. Il citato diritto, esclude i problemi dei giovani disoccupati, che, per vivere, finiscono nelle mani della delinquenza più pericolosa.
Il fenomeno più strano, al quale si assiste da qualche giorno, è la ricerca di nuovi temi, come ad esempio la moratoria sulla Legge che regola l’aborto, dopo aver ottenuto, in gran parte del mondo, la moratoria sulla pena di morte, che assicura vitto, alloggio e comodità varie a coloro che hanno commesso, dolosamente, efferati omicidi. A Giuliano Ferrara gli mancava la benedizione del Papa.
E’ inutile sprecare altre parole sulla realtà dei fatti. La decisione deve essere quella di viver o un giorno da leone o cento da pecora.
Domenico Civitano

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