Mauro Del Bue, segretario del nuovo PSI, partito che rappresenta all’interno della Costituente socialista, pensa che debba essere tolta la spina al governo Prodi. Lo afferma chiaramente, confermando così l’esistenza di contrasti dentro il non ancora nato PS che ne paralizzano le scelte e l’attività.
“E’ inutile continuare a tirare a campare. E’ meglio tirare le cuoia”. Ha affermato infatti Del Bue.
“In nessuna fase della nostra democrazia –ha continuato- un governo sopravvive a se stesso per così tanto tempo. Nessun presidente del Consiglio evita di recarsi al Quirinale dopo che autorevoli partner della sua maggioranza gli hanno così clamorosamente ritirato la fiducia. Dopo le dichiarazioni d Giordano e di Diliberto alla Camera, ma anche di Villetti per altro verso, e di Dini al Senato, dopo l’intervista di Bertinotti a Repubblica, che hanno sottolineato chi di ritenersi svincolato dalla maggioranza e di agire “con le mani libere”, chi di ritenere superato il quadro politico attuale, chi addirittura di giudicare fallito il governo dell’Unione, risulta difficile comprendere questo accanimento terapeutico. Si dice che la fiducia si toglie in Parlamento, ma anche oggi il governo è andato sotto due volte al Senato, e non è certo la prima volta.
Credo che sarebbe utile che questa diarchia Veltroni-Prodi finisse al più resto e che il vero capo del centro sinistra si assumesse la responsabilità di creare le condizioni per un governo di larghe intese assieme al suo partner preferito Silvio Berlusconi per fare le riforme, oppure scivolare verso le elezioni anticipate con questa legge elettorale. Tertium non datur.
E penso –ha concluso Del Bue- che attorno a questa duplice prospettiva, senza coltivare ancora tentazioni prodiane, si debba esprimere con chiarezza la nostra Costituente.”
Si, in effetti un po’ di chiarezza non guasterebbe. E nemmeno un po’ di coraggio in più.
Del Bue: la maggioranza che non c’è più
In nessuna fase della nostra democrazia un governo sopravvive a se stesso per così tanto tempo. I I contrasti dentro il non ancora nato PS ne paralizzano le scelte e l’attività.

E’ incredibile e pilatesco il silkenzio e la mancanza di iniziativa del Presidente della Repubblica su quanto sta avvenendo nei palazzi della politica, el Parlamento e dentro il Governo.
E’ arrivata l’ora di una iniziartiva seria per andare ad una verivfica, non fra le forze politiche ma nel Paese. Se poi Napolitano non vuol percorrere questa strada prima di una riforma elettorale prenda l’iniziativa per formare una “Grosse Koalitionen” che si impegni nella Riforma e poi si vada rapidamente al voto.
Questa situazione non è più sostenibile: le “comari” di formichiana memoria erano scaramucce fra gentluomini al cospetto di quanto accade oggi.
Ieri il governo si è salvato solo per Cossiga. Dato che l’ex presidente della repubblica può essere considerato solo una mina vagante, è chiaro che una maggioranza politica non c’è più, neppure coi senatori a vita. Io credo che dovere di Napolitano sarebbe d’intervenire, ma temo che anche lui sia solo un travicello.