• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

De propaganda fide

C’è un gran discutere nella laguna veneziana su un fatto che avrebbe dovuto essere liquidato in poche battute. Il grande pasticcio cucinato dalla “Emerita Pasticceria Meloni”, che di “pasticcini” ne sforna ogni giorno uno, è consumato tutto all’interno di Palazzo Chigi da due meloniani di ferro, l’un contro l’altro. Tutti gli altri stanno a godersi la scena, mentre si celebra la tumulazione della cultura liberale perpetrata da un islamfascista che sproloquia sulla “civiltà del diritto” senza sapere cosa sia. Applausi da Vannacci, Salvini e M5S, uniti là dove li porta il loro cuore putiniano.

di Critica Liberale | 11 Maggio 2026

di Enzo Marzo*

«Gli artisti e i curatori di questo padiglione sono stati nominati dal presidente Putin in persona col compito di propagandare una immagine della Russia come di un paese democratico e di negare i crimini del regime contro gli ucraini ma anche contro i suoi stessi cittadini. Questa non può essere definita arte. L’arte è libertà»

Una Pussy Riot, a Venezia, mercoledì 6 maggio 2026

C’è un gran discutere nella laguna veneziana su un fatto che avrebbe dovuto essere liquidato in poche battute. Il grande pasticcio cucinato dalla “Emerita Pasticceria Meloni”, che di “pasticcini” ne sforna ogni giorno uno, è consumato tutto all’interno di Palazzo Chigi da due meloniani di ferro, l’un contro l’altro. Tutti gli altri stanno a godersi la scena, mentre si celebra la tumulazione della cultura liberale perpetrata da un islamfascista che sproloquia sulla “civiltà del diritto” senza sapere cosa sia. Applausi da Vannacci, Salvini e M5S, uniti là dove li porta il loro cuore putiniano.

Alla fine, il padiglione russo alla Biennale di Venezia, con cerimonia officiata dall’ambasciatore russo in Italia, si è aperto. E ovviamente, ci avrei giurato, con i versi scelti di un collaborazionista dei nazifascisti, un poeta tanto eccelso quanto politicamente vaneggiante. L’ambasciatore fa il suo dovere di portavoce di un autocrate assassino, e tutto finisce lì, con una mezza vittoria propagandistica. Rovinata da alcune benemerite Pussy Riot e Femen, che ci ricordano che ancora in Europa c’è qualcuno/a che freme perché sa cos’è la Libertà di pensiero.

Infatti il nocciolo della questione è tutto qui. È censura la censura di chi censura? Tutti non possono che ammirare i magnifici prodotti culturali del popolo russo, che in questi giorni sono stati rievocati, con ipocrita commozione, senza ricordare che da più di un secolo la creatività russa è stata sequestrata dai regimi che si sono susseguiti e che hanno imposto al popolo russo un silenzio mortifero. Da più di un secolo il Cremlino si adopera a imbavagliare, anzi a imprigionare o a uccidere (in senso letterale) ogni pensiero critico. Certo, dai russi, dopo Tolstoj, sono state prodotte anche opere bellissime, ma per scrivere, musicare, interpretare bisognava espatriare, fuggire dalla Russia. E infatti quanto ci ha dato il fuoriuscitismo ricoverato a Parigi o addirittura nelle università americane o nei teatri europei? E questa storia continua tuttora. Buttafuoco ha fatto vincere la mediocrità burocratica, il familismo di Lavrov e l’elogio della censura statale della cultura. Paradossalmente ha sdoganato in nome della libertà culturale proprio la sopraffazione della propaganda. Legittimandola, se ne è fatto complice. Si è appellato al diritto, allo Iure, in una vicenda esemplare di violazione e assassinio proprio del diritto dei popoli alla critica e alla libera espressione.

Decenni fa i socialisti, in una delle poche iniziative commendevoli in cui si sono distinti, organizzarono proprio a Venezia una celebrazione degli intellettuali russi costretti a scappare dal loro paese. Seppero unire ciò di cui oggi nelle baruffe chiozzotte si predica la distinzione o, peggio la separazione. Che c’entra – si dice e si scrive ora – l’autonomia della cultura con la politica? Il giudizio sulla politica dei vari paesi va tenuta separata dalla cultura o, meglio, dalla libertà culturale degli stessi. Ma questa è una proposizione gesuitica: nulla è più legato della creatività al regimen. La libertà interiore è sì incoercibile, ma non si tramuta in vera cultura se non ha la possibilità di esprimersi. E le Biennali si fanno strumento della propaganda politica. Anche nello sprofondo di un gulag si può essere spiritualmente liberi se si ha la forza di resistere, ma è un po’ più complicato far conoscere al mondo o al vicino di casa un Dottor Zivago o una Lady Macbeth se domina uno Zhdanov o una sua copia. Non a caso un Rostropovich ci tenne ad andare a suonare il suo violoncello sotto il Muro di Berlino quando fu picconato, finalmente. Conosceva i doveri e le sofferenze di un intellettuale vero. Non era un poveretto che si nasconde dietro alla “civiltà giuridica” e ammicca al Dittatore assassino accanto al suo Ambasciatore.

Enzo Marzo

*Fondazione Critica Liberale

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Critica Liberale

Critica liberale è da più di cinquant’anni la voce del liberalismo progressista in Italia. Nata negli anni ’60 come agenzia stampa della sinistra interna al Partito Liberale Italiano di quel tempo, la testata è dal 1974 quella di una rivista liberale del tutto indipendente da ogni forza politica italiana; dal 1994 Critica liberale è anche una fondazione che, assieme alla rivista, cerca di dare espressione e continuità a una tradizione politica e di pensiero che ha le sue radici nel liberalismo europeo, nella tradizione laica e illuminista, nell’impegno per i diritti civili e per l’integrazione federale dell’Europa democratica. È fra le organizzazioni che hanno dato vita al Forum Liberale Europeo, network di fondazioni e centri studi liberali che fanno riferimento all’Eldr (l’organizzazione che raggruppa tutti i liberali europei).

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti