Motiva la Cassazione nella sentenza: “La frase SAREBBE MEGLIO UNA GESTIONE AL MASCHILE è oggettivamente diffamatoria, lesiva della reputazione, ed è da sola idonea ad affermare la responsabilità sia dell’intervistato che dell’intervistatore.” – dice ancora la Cassazione – “L’affermazione è sganciata da ogni dato gestionale ed è riferita al solo fatto di essere una donna. [..] Gatuito apprezzamento, contrario alla dignità della persona perché ancorato al profilo, ritenuto decisivo, che deriva dal dato biologico dell’appartenenza all’uno o all’altro sesso”.
Una sentenza da un lato sconcertante perchè mette oggettivamente “fuori legge” la semplice espressione di opinioni (anche se discutibili, ma siamo pur liberi di esprimere opinioni?). Ad ogni modo finchè non verrà fatta una legge in materia (la Cassazione equivale a legge dove non c’è normativa in merito) vediamone il lato positivo ANCHE PER IL MASCHILE solitamente più tartassato: d’ora in poi guai a fare commenti sessisti! ad esempio “è più intelligente perchè donna”, oppure “è migliore perchè madre” (rispetto al padre) non si potrà più scrivere o dichiarare (perchè “ancorato al dato biologico/sessuale”) pena denuncia e multa salatissima anche ben oltre quella appena stabilita.
Fabio Barzagli
responsabile etico portale nazionale
paternità, infanzia e adolescenza
www.paternita.info

Se a una donna in carriera e pure brava dico “Sei una donna con le palle!”…
mi arrestano?