Strano Paese l’Italia, dove quando passi a miglior vita tutti a piangere, tutti a sfilare con l’abito bello al funerale a firmar il registro delle presenze davanti alla Chiesa o alla Camera ardente. Tutti a celebrare il caro estinto e soprattutto se figura importante e di istituzione tutti a magnificare la statura politica o artistica dell’uomo senza ricordare de la di lui vita un solo difetto. Fanno scalpore, scandalo e dibattito politico le parole pronunciate dal segretario nazionale della Lega Nord Matteo Salvini appena saputo della scomparsa del Presidente emerito della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Il leader del Carroccio dopo essersi dispiaciuto per la scomparsa dell’uomo ed aver fatto le giuste e doverose condoglianze ai diretti familiari ha fatto una sua valutazione personale sull’operato politico del già Governatore della Banca d’Italia, del già Presidente del Consiglio dei ministri, del già ministro delle Finanze e per ultimo dell’ex Capo dello Stato. Personalmente non condivido il giudizio complessivo di Salvini, sul Governatore, sul Premier e sul Presidente della Repubblica Ciampi, mentre condivido con lui le non brillanti performance del “tecnico” livornese quale ministro di Prodi e di D’Alema. Sicuramente non avrei usato la parola “traditore” anche in sede di valutazione politica ma la sufficienza non gliela do nemmeno io nel doppio periodo in cui gestiva i flussi di denaro pubblico da inserire nelle vecchie leggi Finanziarie e l’ostinazione di voler entrare nel circuito dell’euro al cambio di 1936,27 lire. Ma non è questo il punto. La domanda è perchè di Ciampi di altri politici che non ci sono più si deve sempre e solo ricordare il bene che hanno fatto all’Italia e al mondo, mentre dello statista Bettino Craxi, si deve cancellare il profilo di alto politico internazionale (proprio in questi giorni abbiamo ricordato l’episodio di Sigonella) e per il buon andamento del Paese durante i suoi governi? La risposta è una sola: nelle false “rivoluzioni” c’è sempre bisogno di un caprio espiatorio….e allora continuiamo a ricordare Craxi solo ed esclusivamente come un latitante e un “criminale matricolato” secondo il pensiero del “grande” statista Tonino Di Pietro da Montenero di Bisaccia….
Cesare Mannucci

Più di uno gli aspetti negativi della carriera politica di Ciampi: per esempio , il modo , le condizioni del passaggio dalla lira all’euro ( un colpo duro per quelli come me, insegnanti e tanti altri, simili o meno ). Niente ( niente di serio ) ha fatto per ridurre costi e sprechi del Quirinale ( ricordate il referendum del 1946 ? La monarchia costa troppo, sbraitava Nenni, insieme ad altri, nelle piazze ! Strepitoso ! Di fatto il Quirinale repubblicano costa il doppio della reggia di Londra ! ). Apprezzabili le iniziative per la Patria, il Vittoriano, il Tricolore, la Bandiera, l’inno di Mameli.Su questo ed altro ha ragione Fabio Bertini, proprio qui, su Pensalibero. Non dimentichiamo, però, il caso Emanuele Scieri: Ciampi, in quanto presidente, era capo delle Forze Armate e della Magistratura; ma non volle, non seppe ottenere l’individuazione e la punizione dei “nonni” della Folgore, per colpa dei quali il giovane soldato Scieri rimase ucciso nella caserma Gamerra. Luci, alcune.Ombre, altrettante, se non di più.Per il resto, ha ragione Mannucci. Concordo , mi permetta, in particolare, sull’apprezzamento per lo statista di Montenero di Bisaccia.
Mannucci, lasci perdere i “like”, mi creda. L’umanità andrebbe meglio se scompatisse questa piaga di facebook, i “like” e tutto il nulla che essi rappresentano.
Sono d’accordo caro Paolo,
ma temo che questa umanità difficilmente si allontanerà dal parterre dei socialnetwork. Compito di chi ha ancora la capacità di autonomo giudizio e critica è quello di sforzarsi di postare su quest’ultimi contenuti seri quali punti di vista fuori dai cori e dalla melassa che sistematicamente al pari delle televisioni ci propinano ogni ora, ogni giorno….magari qualche mente (soprattutto quelle giovani) la si riesce ancora a salvare……
Ce.M.
IL suo intento è nobile, ma non si faccia illusioni, solo un ritorno al passato, per quel che riguarda i social, potrà riemttere le cose un po’ in ordine. La realtà è che trattasi di edonismi esasperati e esasperanti, una forma psicotica patologica della nullità umana che cerca nel virtuale consensi o per dare un senso ad una esistenza inutile, oppure per farsi bello e ingannare ben al riparo dalla realtà.
Pare che gli iscritti a Facebook stiano crollando, l’unico modo per far ragionare le nuove generazioni è quello di far apparire cio vecchio e sorpassato, cosa vera d’altronde, da cosa questi aggeggi inutili sranno soppiantati non si sa, ma speriamo in gingilli meno cretini,
Grazie a voi tutti,
da un osservatorio privilegiato qual’è Pensalibero ho dato semplicemente voce a quello che molti, tanti che hanno una visione obiettiva dei fatti e dei misfatti che si sono succeduti dalla “falsa rivoluzione” del 1992 che per vulgata popolare ci ha portato nella cosidetta “seconda Repubblica” senza una vera e reale riforma costituzionale, ma solo con discutibili e direzionate indagini giudiziare, pensano e non hanno gli spazi mediatici sufficienti per poterlo dire e far capire alla stragrande maggioranza degli italiani.
Sono contento che alle 22.18 di domenica sera il pezzo sia stato letto da 6.594 persone ed amici e che abbia ricevuto 684 like su Facebook segno questo che molti hanno apprezzato e diffuso la nostra idea e la nostra voce!
Ce.M.
Grazie Cesare,
Buongiorno Cesare, sono d’accordo con te allor quando dici che da morti tutti santi, ma l’ipocrisia è un vizio italiano.
Ciampi è stato un buon statista, per me, certo da uomo e non dio ha commesso qualche errore, ivi compreo l’Euro.
Di Craxi cosa potevno dire? Cosa hanno detto?
Mi sembra che Dalema, Bersani e qualche comunista Magistrato, lo hanno rivisitato al puinto che dopo avergli proibito di curarsi in Italia volevano farne un MITO e addirittura funerale di stato.
L’altro giorno ero con la figlia di Bettino ed ho trascorso una magnifica giornata nel ricordo VERO.
Grazie, ricordati che a Montepulciani diciamo “Spesso dietro l’uscio è peggio”.
Saluti e buon lavoro.
Raffaello da Montepulciano
CARO RAFFAELLO, LA MORTA DI BETTINO, E’ STATO UNA MORTA VOLUTO DAL POTERE,DI SINISTRA, TUTTO CIO CHE ABBIAMO SUBITO DAL 1993 AD OGGI ,CON CRAXI NON LO AVREMO SUBITO,LA SINISTRA SOLO CON IL TRADIMENTO HA POTUTO GOVERNARE, SE RICORDI BENE , I TRE FALSI TRADITORI,NEL 2000 VOLEVANO PRESENTARE UN GRANDE CONVEGNO,A ROMA (LA MORTE DI DALLAS) (LA MORTE DI AMMAMET) DOVE CERCARONO DI OCCUPARE IL POSTO DI BETTINO,MA FALLIRONO,COME HANNO FATTO FALLIRE L’ITALIA PORTANDOLA AD ESSERE SERVE DELL’EUROPA.
E’ difficile dare un giudizio sull’ operato di un uomo e particolarmente sull’ operato politico. La difficoltà consiste oggi nel dimostrare se Ciampi abbia operato con una finalità di bene per l’ Italia e il popolo italiano oppure, per motivi di carriera politica, abbia prestato la sua attività a loschi fini di poteri che miravano a distruggere la sovranità del popolo italiano.
Il profilo fisico di Ciampi si adatta bene a un medaglione, quello di Craxi meno. Si può chiedere di più a un politico italiano?
Condivido questo sentimento sul Ciampi. Perché si deve per forsa averlo simpatico e commemorarlo? Ha vissuto come un Re, che si deve fare ancora? Mi sento cone quando De Filippo chiedeva al figlio “Te piace u presepe…” Nun me piace!”
Ciampi non mi piaceva come politico, retorico, patriottico fino alla nausea.
Dispiace quando uno muore, sicuramente aveva anche lati positivi e capacità personali, ma “nun me piace”.