
Sono tanti i calciatori che stanno finendo sempre più spesso nel mirino di ladri e malviventi, ricevendo sgradite visite nelle proprie abitazioni, durante le partite che li vedono impegnati in campo.
Esposti mediaticamente con trasferimenti a cifre e ingaggi da capogiro sotto gli occhi di tutti sono diventati la categoria più allettante di ladri e malviventi.
Ultima vittima in ordine di tempo è stata Gianluigi Donnarumma e la compagna Alessia Elefante, il 21 luglio sono stati aggrediti nella loro casa nell’ottavo arrondissement a Parigi.
Una notte di terrore per il portiere del Paris Saint-Germain e la compagna, i quali dopo essere stati minacciati da diverse persone, sono stati immobilizzati, e derubati per un danno di circa 500.000 euro, costituito da orologi, gioielli, pelletteria di lusso e contanti.
Dopo l’aggressione Gigio e la compagna sono riusciti a liberarsi e a rifugiarsi in un hotel poco distante dalla loro abitazione, il personale dell’hotel ha allertato la polizia e dopo aver effettuato la denuncia sono stati portati in ospedale.
Tanto lo spavento per la coppia e la procura di Parigi ha aperto un fascicolo per rapina a mano armata, associazione a delinquere, sequestro di persona e violenza aggravata.
Decisamente una brutta esperienza che si aggiunge a una lunga lista di calciatori derubati durante gli ultimi anni come Presnel Kimpembe, Marquinhos, Thiago Silva e Angel Di Maria, Dani Alves, Eric Maxim, Sergio Rico, Mauro Icardi , Arturo Vidal, Choupo Moting ,Leonardo Bonucci e tanti altri.
Delinquenti che mettono a segno colpi sempre più svariati e con diverse modalità che puntano ciclicamente i calciatori, celebrità spesso complice la stessa popolarità.
I furti in abitazione sono un fenomeno che da sempre minaccia la quotidianità di ognuno sia di calciatori, personaggi dello spettacolo e persone comuni e inevitabilmente rappresentano. Un evento traumatico per chi lo subisce, che può avere effetti diversi sulla percezione di sicurezza, poiché la casa rappresenta per tutti uno spazio intimo e privato che viene invaso così altrettanto il sequestro risulta un’esperienza sconvolgente sia a livello fisico che psicologico.
Oltre alla perdita economica, al disagio fisico si resta turbati sperimentando un coinvolgimento emotivo, di sentimenti di rabbia, frustrazione, tristezza, e senso di angoscia.
Come nel caso di Donnarumma, occorre tener presente che i rapinatori, sciacalli di appartamento si muovono in casa con l’unico scopo di scappare via con un bottino sostanzioso e per raggiungere i propri scopi, sono pronti a tutto, senza scrupoli di intimorire chi è in casa e soprattutto senza nessuna empatia per le vittime le stesse per le quali allo stadio assumono il ruolo di beniamini ma mai intoccabili, specie se le loro prestazioni deludenti o i cambi di casacca repentini urtano il “credo” e la “fede” di alcune frange deviate del popolo delle curve osannanti nei 90 minuti di gioco .
Dolores Di Mambro

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