• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Cultura americana e culto delle armi

di Oscar Bartoli | 14 Aprile 2013

La visione millenaristica, apocalittica, escatologica dei Puritani, fanatici di Bibbia, ha profondamente influenzato quella che è lecito chiamare “l’ideologia americana”.

142886807_10-770x513Sui frequenti episodi di follia omicida d’individui che in America decidono di “vendicarsi” tirando su tutto quanto respira non vi può essere una diagnosi unica per tutti gli sparatori. Ma si può tentare di mostrare le linee guida della loro mente.

La costituzione italiana è un semplice documento e non dà il diritto di girare armati. E Benigni la esalta. Negli USA la Costituzione – la C maiuscola è d’obbligo – che è il pilastro dell’identità nazionale, dà invece questo diritto. E ad esaltarla non sono solo i benigni…

La visione millenaristica, apocalittica, escatologica dei Puritani, fanatici di Bibbia, ha profondamente influenzato quella che è lecito chiamare “l’ideologia americana”. I predicatori americani tuonano, inveiscono, minacciano… I preti italiani predicano invece con toni miti alla San Francesco.

Il fattore più significativo nella celebrazione delle date storiche dell’America dalla frontiera in continua espansione – con la lotta agli indiani, la conquista del West, la guerra d’indipendenza, la guerra civile, e tutte le altre guerre – è il tributo alle armi. Tale tributo all’America eroica degli inizi, che ha nel cowboy dal grilletto facile e dalla mira infallibile il suo intemerato eroe, avviene attraverso la fedele riproduzione dei modelli d’epoca dei leggendari revolver e fucili: Brown, Springfield, Winchester, Colt, Smith & Wesson… attraverso i quali tutto fu reso possibile. “Repliche” da mettere in mostra, in bacheca o sul caminetto, insieme forse con le immaginette di Buffalo Bill o Davy Crockett, equivalenti americani dei nostri Padre Pio di Petralcina e Sant’Antonio di Padova. Per le guerre successive, i cannoni, le bombe – anche quella atomica  – e gli  esplosivi, hanno impedito finora, purtroppo, a causa delle loro dimensioni, la fattura di copie fedeli commemorative.

Oggi, cinema, televisione e videogiochi hanno come elemento base dell’entertainment le esplosioni, i massacri e le torture. Hollywood è campione di film dagli effetti speciali demenziali, con continue esplosioni, automobili impazzite, inseguimenti mozzafiato e dove la morte, le torture, le calamità naturali, i combattimenti all’ultimo sangue, le sparatorie, i mostri sono presentati di solito al rallentatore per il maggior godimento dello spettatore.

Il modello ispiratore di molti giovani maschi americani è un maschio 
guerriero, super armato anche nella vita civile, amante del 
rischio, che mai rifugge dallo scontro fisico: il
 famoso “good fight”.

I riti d’iniziazione e di passaggio all’insegna del vomito e del sangue – l’”hazing” – che avevano provocato il raccapriccio di Luigi Barzini, sono causa ogni anno di morti, traumi, mutilazioni sia nelle scuole che nelle caserme.

La mascolinità, la virilità negli States si ammanta di rudezza, sbornie, scazzottate, sfide in cui vince chi sa dimostrare di non voler, a nessun costo, tirarsi indietro. Il casanova italiano ama la raffinatezza, con acque di colonia, vestiti eleganti, ama la Callas. In America lo stesso tipo umano incarna l’omosessuale perfetto…

In Nord America, tutti gli sport maschili di massa hanno un carattere marziale, da combattimento. Il “soccer” è divenuto, sì, popolare ma esclusivamente tra le donne perché considerato sport “femminile”.

In Italia, il radicamento con l’angolino di terra che ci ha dato i natali, provvisto di una sua “cultura” specifica – dialetto, cucina, consuetudini, bar, chiesa, squadra di calcio, amici di scuola – è come un porto in cui è sempre piacevole tornare. L’italiano non è un solitario: è sempre aggregato alla famiglia, agli amici, ad un clan, piccolo o grande, o a una fazione, un partito…

Il “melting pot” americano esige un modello di vita, di valori e di “normalità” cui non è sempre facile adeguarsi.Negli Usa su tutto dominano il cambiamento, il nomadismo, il culto della privacy e dell’individualismo… L’eroe americano, anche dello schermo, è un eroe solitario, che si ispira a quelli che considera i valori fondanti della propria nazione.

La mamma italiana incoraggia il figlio ad andare a giocare all’oratorio. Certe mamme americane – vedi la mamma dell’ultimo uccisore d’innocenti – portano invece i figli con loro al poligono di tiro per il tiro a segno contro sagome umane.

Claudio Antonelli (Montreal)

(Riceviamo dal Prof. Antonelli che vive in Canada questo articolo che ci trova parzialmente d’accordo. Rispetto alla cultura italiana che si basa su un esasperato individualismo, gli americani sanno trovare nei momenti topici della loro vita una naturale e istintiva propensione all’aiuto reciproco senza attendere  e pretendere che l’autorita’ costituita si decida ad intervenire ).

Pubblicato in : Primo piano

Info Oscar Bartoli

Oscar Bartoli, Avvocato, giornalista pubblicista, collabora con molti media italiani. Risiede negli Stati Uniti dal 1994 e vive tra Washington D.C. e Los Angeles. Ha lavorato per molti anni nel gruppo SMI,leader europeo nel settore metalli non ferrosi, successivamente nell’IRI come responsabile dei contatti con i media e in seguito direttore IRI USA. Ha insegnato per dieci anni alla scuola di giornalismo della Luiss e per due anni alla Catholic University di Washington DC. Tiene un corso sulla comunicazione nel Master di Relazioni Internazionali dello IULM di Milano. Da giovane, per pagarsi gli studi ma, soprattutto, perche’ gli piaceva, ha lavorato come chitarrista – cantante suonando nelle case del popolo, circoli cattolici, night clubs, radio e televisione. Gli articoli per la rubrica Pillole d’Oltreatlantico sono pubblicati dal blog Letter from Washington DC

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti