• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

CROCI… FISSI, CROCI ALLO SBARAGLIO

di Peter Boom

di Peter Boom | 24 Marzo 2011

Incredibile, anche per molti veri credenti, la sentenza che la croce come
unico simbolo possa rimanere esposta nelle scuole ed aule giudiziarie. In fondo
non mi meraviglia più di tanto e dimostra il declino della religione cattolica
che ha questo grande bisogno di esternazione come qualsiasi altro prodotto
vendibile attraverso un’accanita pubblicità. Anzi, ritengo che con questa
“fissazione” stiano dando la zappa sui propri piedi.
Si è detto che l’esposizione di un unico simbolo non dovrebbe arrecare danno
ad altre convinzioni, ma un simbolo è e fa sempre pubblicità e quindi influenza
positivamente o negativamente noi esseri umani. Gli esperti di pubblicità
dicono che quando si vede una pubblicità per la terza volta già si forma nel
cervello la tendenza all’acquisto. Quando, per esempio si va in un’aula
giudiziaria dove sta appeso bene in vista sopra la testa del giudicante un
crocifisso col povero Cristo condannato a morte è probabile che si pensa o
possa ritenere che il giudice lì sotto sia di parte.
I diritti civili forse non vengono direttamente calpestati a causa di questa
sadica esposizione, ma indirettamente ed a lunga scadenza senz’altro mettendo
inoltre in crisi la parità delle persone da giudicare che possono essere ebrei,
musulmani, buddisti, laici od altro.
Inoltre bisogna tener conto che questo simbolo ha rappresentato nei secoli
un’enormità di azioni criminali, persecuzioni, crociate, caccia alle streghe,
torture, omicidi, emarginazioni e che tutt’oggi il cosiddetto cristianesimo
cattolico è accusato di brogli, riciclaggi (banca del Vaticano, Istituto Opere
Religiose), di plurifavoreggiamento della pedofilia ed altre amenità del
genere.
E’ un simbolo gravemente abusato da una chiesa che avrebbe dovuto dare il buon
esempio e perciò non si capisce per quale motivo “educativo” dovrebbe venir
esposto soprattutto nelle scuole che sono multinazionali, per forza anche negli
uffici pubblici che dovrebbero invece rispettare ogni diversità legale degli
abitanti.
E’ vero che la nostra cultura è stata influenzata dal cristianesimo, ma poggia
le sue basi culturali e di pensiero sul medio oriente più antico, sulla civiltà
greca e romana, in seguito sul Rinascimento ed il Risorgimento.
Se tutti i simboli dovessero venir esposti nelle aule non ci sarebbe più
spazio per noi, eppure per il diritto all’uguaglianza si dovrebbero esporre
tutti o….nessuno!
Se continueranno testardamente a riempirci di crocifissi con attaccato quel
povero Cristo che pensò di sacrificarsi per salvare tutti noi, allora
mettessero almeno un’altra immagine accanto e cioè quella di un terribilmente
torturato corpo di Giordano Bruno dato alle fiamme in piazza Campo de’ Fiori a
Roma e … visto che sono un pansessuale ci metterei pure un bel quadruccio di
Alfredo Ormando datosi alle fiamme proprio in piazza San Pietro in protesta
contro la perfida e gravissima emarginazione perpetuata dai cosiddetti preti
“cristiani”.
Da ciò si può dedurre che quello che hanno fatto altri contro la persona di
Gesù, la chiesa cattolica l’ha fatto con coloro che la pensavano diversamente.

Peter Boom
http://digilander.libero.it/pboom – http://www.pansexuality.it

Pubblicato in : Primo piano

Info Peter Boom

Interazioni del lettore

Commenti

  1. puccio cartoni

    28 Marzo 2011 alle 08:50

    A parte esplicitare la mia perplessitò rispetto alla diffusione di un simile commento,caratterizzato più da meschinità che da apertura mentale ,non mi sembra che gli argomenti siano convincenti .Un giudice con il distintivo di magistratura democratica sì ,rivela d essere di parte .Il Crocifisso alla parete si può solo sperare che lo illumini.Essendo simbolo non di parte ,ma di tolleranza ed eguaglianza. E con le “preferenze sessuali” non ha certo niente a che fare.Inoltre tra partigianeria e nichilismo ci corre un poco ,mi sembra.Ed i simboli…si può pensare di vietare le bandiere ,rosse o nere che siano…o magari a strisce multicolore come ai gay-pride,in quanto tutte negano la legittimità dei colori diversi da quelli !….boooom…!

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti