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Covid fa male a tutti? Di più ai poveri

di ADUC | 24 Gennaio 2022

Uno degli aspetti “dirompenti” della pandemia è stato “il covid non guarda in faccia a nessuno”. Ma a due anni dalla sua comparsa, possiamo dire con cognizione di causa/effetto che questo aspetto è stato ampiamente superato. Il covid è entrato nella nostra quotidianità al punto tale che si è “adattato” a quelle che vengono chiamate classi sociali ed economiche, contribuendo a forgiarle, a delinearle e distinguerle, nonché aggravare le distanze già esistenti.

Ché il covid non è solo quel virus che ci entra nel corpo poiché siamo stati troppo sociali. Avendo immobilizzato economia e socialità, la ricaduta si è avuta su coloro che erano già demuniti prima, in potere economico e decisionale.

Si usava dire “eventi biblici” per significare l’incapacità umana a far fronte ad alcune grandi difficoltà, attribuendole a questa o quell’altra divinità di cui non saremmo stati degni sudditi. In questa pandemia è ancora presente un approccio di questo tipo. Sia perché ci sono sempre coloro che credono nel cosiddetto soprannaturale, sia perché coloro che decidono e fanno muovere il mondo (1) lo usano come alibi per ciò che non fanno, per incapacità e per decisione.

Se il virus circola provocando danni maggiori nei più poveri, è colpa di chi è al potere. Danni che hanno accentuato quelli che già erano tali prima del virus, soprattutto in ambito diritti umani.

Le contrazioni di contributi al Terzo e Quarto mondo perché i Paesi ricchi hanno dovuto usare questi soldi per non far morire e ammalare i propri cittadini, sono più un alibi che una realtà. Non è stata data la dovuta importanza e determinazione alla vaccinazione di tutti gli individui del Pianeta. Gli Stati ricchi hanno continuato anche in questo caso a comportarsi come sempre: spremere i Paesi poveri per il loro vantaggio. Quindi alle abituali ricadute che questa politica suicida ha sempre comportato (2), s’è aggiunta una ulteriore ricaduta, ulteriormente aggravando i diritti umani soprattutto con l’aumento degli autoritarismi degli Stati, debordati anche in conflitti bellici.

Di tutto questo ne dà conferma l’Onu (3), denunciando anche il calo dei mezzi e delle politiche a disposizione.

1 – sia chiaro: niente a che fare con grandi fratelli o grandi vecchi o poteri occulti o – per i cultori della materia – anziani di Sìon con tanto di Libro.

2 – di cui le migrazioni verso i Paesi ricchi sono solo uno dei tanti aspetti

3 – https://www.aduc.it/articolo/pandemia+covid+19+onu+crisi+dei+diritti+umani_33860.php

COMUNICATO STAMPA DELL’ADUC

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: aduc, anni, anziani, crisi, danni, disposizione, fa male, importanza, mondo, soldi

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L’Aduc (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori), senza scopo di lucro, è un centro di iniziativa e aggregazione per la promozione dei diritti dei cittadini consumatori ed utenti.
Il nostro principale obiettivo è dotare l’individuo del più efficace strumento civico di difesa: la consapevolezza dei propri diritti e doveri. Offriamo a chiunque -iscritto o meno all’associazione- servizi di informazione e consulenza, richiedendo contributi volontari proprio per mantenere questa formula.
Per scelta non aderiamo al Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (Cncu) presso il ministero dello Sviluppo Economico, spesso controparte nelle nostre iniziative e che ci farebbe per questo sentire in imbarazzo nel seguirne le direttive.
Non percepiamo e siamo contrari ad ogni forma di finanziamento pubblico (compreso il 5 per mille), linfa di un associazionismo che rappresenta solo se stesso e si autoalimenta proprio grazie al potere pubblico e non alla sua effettiva utilità -cosa non dissimile da quello che accade con il finanziamento pubblico ai partiti politici.

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