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COVID-19: Per ora da Draghi nessuna novità

È il momento di una riflessione critica e di un vero cambio di passo (Istituto Bruno Leoni)

di Redazione Pensalibero.it | 22 Marzo 2021

La gestione della pandemia è il banco di prova cruciale per il governo Draghi. Il nuovo esecutivo ha marcato le distanze col passato attraverso una serie di nomine (dal commissario straordinario per l’emergenza covid al nuovo Comitato tecnico scientifico) che segnalano un bisogno di discontinuità. Ma come ha avviato il suo percorso, invece, sul piano delle regole?

Nel nuovo Focus dell’Istituto Bruno Leoni (Italia, due Governi, una pandemia. Tra realtà e aspettative: PDF), Vitalba Azzollini, giurista e Fellow dell’Istituto, segnala gli elementi di continuità fra le misure di contenimento prese dal governo Conte e quelle sinora adottate dall’esecutivo guidato da Mario Draghi. I dispositivi utilizzati dal nuovo esecutivo sono infatti in perfetta continuità con quelli usati dal precedente, e destano le medesime perplessità. Il problema è di assoluto rilievo perché l’eredità giuridica della gestione dell’emergenza rischia di condizionare a lungo le nostre vite: “reputare che in un’emergenza la compressione di libertà porti sempre benefici è dannoso come un virus. È un’arbitrarietà che può legittimare qualunque restrizione di diritti. Ci sono danni derivanti dal virus così come danni derivanti dalle misure di contenimento del virus, se irragionevoli o eccessive. Il virus poi passa, ma il metodo resta, pronto all’uso per la prossima emergenza o, comunque, per qualunque evento definito come tale. Il fatto è che le persone progressivamente si abituano alle limitazioni della propria sfera di libertà individuale. Rendersi conto di ciò che sta avvenendo quando l’acqua comincia a bollire, come le famose rane, è sempre troppo tardi.”

È dunque il momento di una riflessione critica e di un vero cambio di passo. “Una delle scadenze che attendono il Governo Draghi”, segnala Azzollini, “è la scelta se prorogare ancora lo stato di emergenza relativo al rischio sanitario da Covid-19, originariamente proclamato con deliberazione del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020, a seguito della dichiarazione di emergenza internazionale per il Coronavirus dell’Organizzazione mondiale della sanità (30 gennaio). Lo stato di emergenza, come detto, è già stato prorogato diverse volte. Ma restano molti dubbi circa i presupposti di tali proroghe.”

Il Focus “Italia, due Governi, una pandemia. Tra realtà e aspettative” di Vitalba Azzollini è liberamente disponibile qui (PDF).

Pubblicato in : #Pensalibero24Tag: consiglio dei ministri, danni, draghi, emergenza, governo, italia, mario draghi, misure, persone, sanità

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