Ha dichiarato il prof. Massimo Galli ‒che se fosse consentito fare paragoni con l’Inghilterra dovremmo chiamare prof. Lockdown, come accaduto con il prof. Ferguson dell’Imperial College‒ «Avevamo il 10 per cento delle probabilità che, aprendo come abbiamo fatto, le cose migliorassero tanto rapidamente, non ci credevo, ma bisogna constatare che ci è andata bene». Il fatto che lui non ci credesse non è una novità, che ci sia andata bene, è un’opinione senza valore, perché supportata da nessun dato, a meno che non prendiamo sul serio cifre sparate a caso come quel 10%.
E’ bene ricordare anche cosa dicevano i catastrofisti di vario genere, e cioè che ci sarebbe stato un picco dei CASI e quindi dei DECESSI a partire dalle manifestazioni di esultanza degli interisti ai primi di maggio a Milano. Non capiscono o gli fa comodo non capire che gli assembramenti all’aria aperta non creano problemi particolari, con o senza mascherina. Alleghiamo qui il grafico per chiudere la questione:

Passiamo pertanto, senza perdere altro tempo, alle analisi serie, supportate da dati e previsioni di lungo periodo, fatte di modelli e grafici, non giaculatorie giornaliere, buttate nelle bocche fameliche dei media per far notizia.
Come ormai ben sanno i nostri lettori in questa fase ci stiamo occupando della Terza Ondata in Italia del Coronavirus, cui abbiamo applicato la nostra scoperta, ovvero l’esistenza di una “matematica del virus”. Il modello elaborato, che si chiama “CPM MODEL” –Composite Predictive Model–, non fa previsioni su eventuali ondate future, ma si attiva solo quando cominciano ad arrivare dati (lo studio si limita per semplicità ai DECESSI, ma funziona altrettanto bene con i CASI o le DEGENZE) che, se con certe caratteristiche ben precise, vengono interpretati come un inizio di nuova ondata. Forse non è inutile ricordare che l’evoluzione prevista all’inizio di un’Ondata riflette le condizioni al momento dell’analisi, proiettate nel tempo, e che quindi è scorretto introdurre altri elementi che avrebbero determinato l’effettivo sviluppo della stessa, a maggior ragione -ed è il nostro caso- se l’andamento reale riflette esattamente quello previsto. Non ha alcun senso quindi introdurre elementi come “merito dei vaccini, ecc.”, quando questi non avevano che un’incidenza minima ai primi di marzo di quest’anno (precisiamo ancora: la previsione è fatta a partire dai dati del periodo 24/02/’21-16/03/’21) e un’incidenza nulla nella Prima Ondata.
Con riferimento alla Prima Ondata il CPM MODEL è stato in grado di prevedere tutto lo sviluppo successivo il 15 marzo del 2020, e per la Terza la stessa cosa è avvenuta il 16 marzo del 2021.

ANALISI PUNTUALE E PREVISIONALE DEL VENERDI’.
Oggi, venerdì 28/05/’21, sono stati comunicati 126 DECESSI. Il dato odierno è ancora superiore a 100, soglia importante da perforare al ribasso. A livello settimanale le media giornaliera è pari a 127 decessi/day.
Si è avuta la conferma che il Trend, per la settima settimana consecutiva, è in discesa: la percentuale settimanale è senza incertezze, -19.1% sul ven. precedente, la scorsa settimana -24,4%.

Le barre rosse (decessi reali), come si vede dal GRAFICO, continuano a distribuirsi perfettamente lungo la PREVISIONE GENERALE (barre grigie) del CPM Model elaborata il 16/03.
La scorsa settimana sulla base delle previsioni del modello avevo preannunciato che ven. prossimo [quindi oggi] dovremmo attestarci su un valore intorno a 103-127 (abbiamo visto che la media settimanale è stata di 127 decessi).
Per ven prossimo il modello prevede una media settimanale compresa tra 82 e 97, quindi dovrebbe trovare conferma la previsione di 7 giorni fa che diceva di attendere “ven. 4 giugno per scendere sotto le tre cifre”.
La fine sostanziale della 3a ondata (ovvero discesa sotto i 50 decessi) è prevista all’incirca per dopo la metà di giugno.
Casi x 100mila abitanti
Dopo il picco della 3a ondata l’indicatore, che si era portato sopra la zona rossa, ha invertito la tendenza con un rapido dietrofront che lo ha portato prima sotto le tre cifre, e ora a 44, ovvero a sotto il livello 50, il cui perforamento al ribasso segnala l’inizio della la fine dell’ondata.

Luciano Priori Friggi
Verifica il modello con l’articolo del 25/03/’21 all’inizio della Terza Ondata.
Per la Prima Ondata e i principi generali del CPM Model clicca qui
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