L’Italia, a differenza di altri paesi , ha un modello costituzionale che si occupa di welfare e che parla di diritti sociali. Questo rappresenta un ostacolo od è un facilitatore dei processi di innovazione che sono indispensabili per garantire la sostenibilità di un sistema di welfare diventato assolutamente insostenibile, dove tutte le aspirazioni e i desideri si trasformano in diritti che pretendono copertura finanziaria?
La risposta, che è stata data nel convegno organizzato dal Circolo di cultura politica Tony Blair e dal nostro giornale Pensalibero, è che non è vero che il nostro sistema costituzionale impone il modello di welfare che è stato realizzato in questo sessantennio. Occorre quindi discutere di come riformarlo profondamente, a tutela soprattutto dei più deboli e degli indigenti.
Alla discussione, di cui trovate nel link allegato la registrazione audio-video, hanno partecipato il prof. Andrea Simoncini, docente di diritto costituzionale a Firenze, Fabio Giovagnoli, direttore di Ires Toscana, e Francesco Colonna giornalista. Moderatore il giornalista Giancarlo Magni.

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