Riesce difficile coniugare la frase “Costituente Socialista” con l’infelice e preoccupante dichiarazione di Boselli, che rinnega la storia recente del Partito Socialista Italiano, di cui è stato, egli stesso un protagonista e fa professione di fede verso Prodi.
I nuovi, ma tanto obsoleti dirigenti socialisti, nell’affermare di riconoscersi nel socialismo europeo, confermano l’ipotesi di voler apparire estranei al socialismo italiano per sentirsi legittimati a sinistra, per servire gli eterni nemici dei socialisti. I socialisti orgogliosi della loro fede e dignità politica, mai potranno aderire a tale compagine politica.
Un partito fatto a tavolino da vecchi “Ras”, senza il supporto di leve fresche ed energiche, non può andare lontano.
I nuovi dirigenti socialisti sono destinati a perire con il Governo Prodi, i cui ministri hanno toccato il fondo della dignità politica, con lo spettacolo indecoroso per le accuse reciproche, di malgoverno e di amoralità a livello personale.
Un progetto politico, valido per i contenuti programmatici e organizzativi, mirati allo sviluppo sociale ed economico dell’Italia, rimane quello, scritto a Firenze il 16 di giugno del 2006, dal Polo Laico Liberale Socialista, la cui formazione politica è basata sui saldi principi della democrazia, della Costituzione Italiana, della laicità dello Stato, della centralità dell’uomo e della presenza dei giovani, politicamente maturi, nelle strutture organizzative e rappresentative del partito.
Il Polo Laico Liberale socialista è una formazione politica autonoma, indipendente, sensibile ai problemi delle diverse categorie sociali in rapporto al fenomeno della globalizzazione. Esso ha posto, ai primi punti del proprio programma operativo, i problemi riguardanti, la moralità della vita pubblica, la disoccupazione giovanile, la mala sanità, la sicurezza, la giustizia giusta, l’azione diseducativa di tanti programmi televisivi, la cattiva informazione, per opera della televisione e della carta stampata e soprattutto la mancanza di rispetto per i drammi familiari. Su detti temi va stimolato un confronto con quanti, giovani e anziani, credono ancora, che deve essere il potere politico a risolvere certi problemi. Ciò, va fatto istituendo sedi idonee per il coinvolgimento vero di chi reclama una politica più seria, più omogenea, meno egoista e litigiosa, più presente nella vita quotidiana.
I dirigenti del PLLS non devono più perdere tempo ad ascoltare le sirene della Rosa nel Pugno, ad intravedere nella costituente socialista un futuro possibile cantiere per un loro diretto impegno. Più anacronistico sarebbe guardare al Partito Democratico diretto dal messia Veltroni, le cui presunzioni di legittimità popolare fanno ancora ridere i polli di Renzo.
Il PLLS deve solo aprire un forum libero, per un serio confronto con chi lo riterrà di fare, sui temi del proprio programma, che partono dalla posizione autonoma ed indipendente dai due poli rivelatisi entrambi antidemocratici, irrispettosi delle idee e delle esigenze degli altri, tesi solo alla spietata lotta per la conquista del potere.
La sceneggiata delle false primarie non può e non deve incantare i benpensanti che reclamano la partecipazione vera al processo formativo politico e organizzativo dell’entità partitica.
Le primarie, quelle vere, rappresenterebbero il rispetto della democrazia partecipativa, da parte del popolo.
Il compito impellente del Polo Laico Liberale Socialista è calarsi nella realtà sociale attraverso un sito ad hoc per conoscere le libere opinioni dei partecipanti, per tenerne debito conto.
Questo è il contributo che un socialista dà al progetto di una forza politica che potrà conseguire dal consenso spontaneo di quanti, oggi, sono smarriti per il disgustoso protagonismo dei ministri chiacchieroni e pettegoli, soprattutto quando partecipano alle stanchevoli trasmissioni televisive da sospendere, perché pedanti e irrispettose della dignità e riservatezza umana. Non è più possibile tollerare che in televisione si discutono problemi di stretta competenza della magistratura da svolgere nei tribunali. Bisogna evitare di trasmettere le violenze sui minori, gli stupri, gli omicidi, gli incidenti stradali e le piraterie varie per opera di drogati o di delinquenti di vario tipo. Basta, soprattutto vedere in ogni momento della giornata le noiose facce dei politici sfilare come per conseguire il premio per il miglior sorriso. Signori responsabili, un poco più di serietà. Su tali temi deve impegnarsi molto il Polo Laico Liberale Socialista per riscuotere la piena fiducia del Popolo italiano.
Domenico Civitano

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