E’stato affidato ad un giovane di 27 anni, Tommaso Ciuffoletti, il compito di fare la relazione di apertura dell’ incontro di Chianciano, il secondo in quattro mesi per dar vita alla costituente liberalsocialista, dopo quello del 3 e 4 marzo scorso a Bertinoro (Forli’), promosso, come quello di Toscana, dall’ Associazione per la Rosa nel Pugno, dalle associazioni Socialismo e’ liberta, FGS e Polo Laico Liberale e Socialista.
La scelta di un giovane per significare la volonta’ di rifuggire dalla tentazione “minimalista” di procedere a riedizioni del passato per guardare invece al futuro e verso la formazione “di una forza laica liberale e socialista che recuperi la migliore tradizione di questa cultura, per affrontare le sfide del presente e del futuro’’. ‘’Un recupero – ha detto il giovane Ciuffoletti – che non deve diventare esso stesso obiettivo, ma strumento per competere con le sfide di un presente non roseo”.
Una volonta’ di ‘’guardare avanti’’ che ha accomunato tutti gli intervenuti, da Gianni De Michelis al presidente del consiglio regionale Toscano, Riccardo Nencini, a Valdo Spini che, parlando dal fronte della neonata Sinistra Democratica ha esortato al dialogo con l’ intera area liberalsocialista “senza opporre steccati preconcetti da ambo le parti”. Una volonta’ sottolinetata da Gavino Angius che, in un messaggio a Chianciano, letto in apertura dei lavori, ha invocato “uno scatto nell’ azione politica di tutti coloro che credono sia indispensabile in Italia la presenza di una forza della sinistra di governo, moderna, laica, liberalsocialista, ambientalista e riformista, parte integrante del Partito del Socialismo Europeo”. Volonta’ di guardare avanti espressa anche da Willer Bordon che, ribadendo la scelta ‘’di non aderire a questo Pd promosso dai gruppi dirigenti di Ds e Margherita che, per molti versi, e’ la negazione del progetto iniziale’’, si e’ detto disponibile “a unire tutti coloro che non si rassegnano ad un’ operazione vecchia e limitata come quella della nomenclatura di Ds e Dl”. Significativo, infine, il messaggio del segretario liberale del PLI Stefano De Luca, letto da Adalberto Scarlino, nel quale si auspica una proficua collaborazione fra area liberale e socialista guardando oltre la diversa collocazione di oggi.

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