
Attenzione, il forte incremento dei costi della politica dipende a livello nazionale dal bipolarismo che ha legittimato i governanti a decidere senza il controllo e la mediazione del parlamento. E a livello locale dall’elezione diretta dei sindaci e dei presidenti regionali che ormai decidono senza il controllo dei loro consigli l’elefantiasi delle loro strutture.”
Lo ha dichiarato Roberto Biscardini della direzione dello SDI che ha aggiunto:
“I costi della politica per i quali l’opinione non ne può più sono tutti figli di leggi e di norme abbastanza recenti..
E’ paradossale che il ministro Chiti non se ne renda conto e proponga la riduzione dei consigli comunali il cui potere è già stato ridotto ai minimi termini.
Invece di colpire i veri responsabili, sindaci e presidenti di regione, oggi abilitati a nominare dirigenti esterni che si sommano alla burocrazia già esistente, autorizzati a proliferare società inutili., commissioni per gli amici, consulenze costose fuori dal controllo dei rispettivi consigli, si vorrebbe proprio penalizzare il ruolo dei consigli democraticamente eletti.
Ghiti vada a vedere dove stanno gli sprechi a Milano e in Lombardia o a Napoli e in Campania e si accorgerà che questi non dipendono dal numero dei consiglieri comunali o regionali.
Ghiti prima di guardare ai costi del parlamento, che certamente può avere un numero minore di deputati e senatori, verifichi i costi inutili del Governo e degli enti e istituzioni che da lui dipendono.
Non faccia Chiti ciò che fece Bassanini. Con le sue leggi invece di curare il male ne hanno prodotti di altri ben più gravi.”

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