Le cospirazioni veleggiando, romanticamente, su accordi interpersonali per sovvertire un regime, una situazione politica, rovinare un tiranno, si sono esaurite il 24 luglio 1944 a Rastenburg.
Vincoli segreti siglati con rituali di sangue, carpiti tra simil-occhi tufacei o trasportati e svelati tra corsetterie e guanti, o sussurrati, nel fondo delle brocche delle taverne.
Un trascorso veritiero – vero –, all’apparenza pittoresco, di congiure e di cospiratori; tra aneliti alla giustizia e, finanche, cupidigie di ricchezze; nell’impasto delle esasperazioni, nei corsi umani.
Cattivi insegnanti – incauti sobillatori – i pensatori della minoranza; i filosofi e gli artigiani che squadravano pietre e innalzavano anfiteatri, tombe, cattedrali e torri: “La maggioranza a profitto della minoranza”.
Le cospirazioni veleggiando, romanticamente, su accordi interpersonali per sovvertire un regime, una situazione politica, rovinare un tiranno, si sono esaurite il 24 luglio 1944 a Rastenburg.
Da quella data è subentrata, al coinvolgimento teorico/utopico, la convenienza economica tra gli stati (e le loro lobbies) con criteri di complottismo diplomatico utili alla stasi dei rapporti internazionali ovvero a modificarli secondo progettazioni geopolitiche a medio termine. Si è esautorato il volontarismo e lo spontaneismo individuale per la interdisciplinarietà delle competenze necessarie alle attività di controllo, dissuasione e infrazione di cui solo una organizzazione complessa, quale uno stato, può disporre e fruire.
D’altronde con la tecnologia (acquisibile, peraltro, anche da privati a modico prezzo e in anonimato) si può intercettare, analizzare, acquisire quindi sapere , valutare, documentare ogni relazione interpersonale funzionale alla organizzazione di circostanze cospirative; a meno che non si voglia.
Gli stati diventano essi stessi cospiratori di una o più congiure mondialiste: accordi diplomatici e/o finanziari e/o interventi militari. E, negli stati che ne partecipano, giocoforza, le democrazie diventano cospiratrici; poiché devono mantenere la “stabilità” sociale e di governo in utilità ai patti complottisti internazionali.
La cospirazione della democrazia prevede il controllo e la sottomissione del popolo attraverso il “colpo di stato” attuato usufruendo dei criteri formali della rappresentatività.
“Colpo di stato”, supportato con la formazione di gruppi, censi e caste che “devono” rispondere solo alla legge.
Alla legge che gli stessi gruppi, groppuscoli, caste ponderano, approvano, impongono. Laddove, l’astrazione della potestà della legge, a funzionale interpretazione, esautora il popolo da ogni controllo, diretto ed immediato, e/o verifica di dedizione e di capacità di operato.
Le funzioni di controllo democratico del territorio, quindi tutela, sicurezza, soccorso del cittadino, vengono disperse nell’attività repressiva, esasperando la creazione di solchi di disagio e di intolleranza tra gli stessi cittadini, gli uni verso gli altri.
La burocrazia (con i criteri flessibili delle funzionalità procedurali) è gestita come pendolo degli interessi variabili dei gruppi, censi, caste: dalla sanità alla cultura, dalla giustizia al lavoro. Soprattutto, argine alle intemperanze della verità.
La “cospirazione della democrazia” mira al perseguimento di tali presupposti.
Senza sangue. Senza colpi di fucile. Senza mezzi-armati per le strade.
Perché lo sterminio è delle coscienze. La coercizione è nella devastazione delle esistenze. Nell’obbligatorietà all’accattonaggio, Nell’abbandono alla pietà. Eventi che lasciano intravedere vomiti di sgomento. Isolati, discreti, pudichi. Non tracce rosse come indecenti segnali di disperazione, sulle barricate.
È un crimine la “cospirazione della democrazia”? E chi è il Giudice dello ius gentium?
“La miseria dei cittadini altro non è se non il crimine dei governi” (Maximilien Robespierre – dal Discorso alla Convenzione, 10 maggio 1793)

è un crimine perchè miete vittime ignoranza mal governo criminalità, ma temo che giuridicamente sia impossibile da perseguire visto che chi fa le leggi è sostanzialmente lo stesso governo che si combatte, anzi si combatte proprie per le leggi che fa.
io ritengo sia da combattere come sono esistiti i partigiani contro il fascismo.
che dire concordo assolutamente con quanto scrive: ne abbiamo la prova con l’esportazione della democrazia a forza negli stati arabi, con l’appoggio al califfato, oggi IS creata per distruggere Assad e guarda che sfacelo ha creato. E poi le imposizioni con questa esportazione della democrazia.
ma parliamo anche della Grecia e del potere della BCE lì senza apparente spargimento di sangue perchè i morti della crisi greca sono stati moltissimi.
bisogna fare qualcosa leader, è necessario. Io sento questa cosa come un’enorme necessità. Presto avremo il TTIP ed il potere delle multinazionali sovrano rispetto anche alle leggi degli stati.
dobbiamo farlo per noi ed i nostri figli oppure soccombere accontentarsi delle briciolette schiacciati dall’incombenza.
tutto quello che lei scrive è realte ma io ….
voglio andare ad un livello successivo, voglio dare vita a ciò che scrivo, fino all’abiura di me (caparezza)
concordo pienamente,…