Matteo Renzi non è uomo da resa, gli agguati lo fanno incazzare, ma lui va avanti imperterrito dovesse costargli “tutto”.
La sinistra interna al Pd dovrebbe aver capito che gli “ agguatini ” non risolvono…
Allora immaginiamo ciò che vorremmo fosse la realtà: Immaginiamoci che Matteo Renzi stasera convochi tutte le forze presenti in Parlamento, con in mano il rapporto SVIMEZ e guardandoli negli occhi chieda di trovarsi insieme su alcune iniziative e proposte di soluzione.
Che proponga una apertura al dialogo per trovare un minimo denominatore comune che impegni tutti. Per il bene del Paese.
Immaginiamoci che Cuperlo e la sinistra interna si rendano disponibili per cui questi anni che ancora mancano alla fine della legislatura si possa cercare di salvare il salvabile.
Immaginiamoci che una delegazione unitaria del Pd, consapevole che la situazione è davvero pesante si incontri con il M 5 Stelle per primo (ricordiamoci che alle ultime elezioni sono stati il partito più votato…) e chieda una’adesione a questo tavolo di “crisi”.
Poi ovviamente porta aperta anche a chi ci vuol stare a solo titolo personale.
Immaginiamoci che Brunetta che è un pò energumeno ma intelligente, capisce che non ci sono alternative e non si fa isolare, decidendo di partecipare a questo confronto.
Immaginiamoci che buona parte di questi attori prendano coscienza che il baratro nel quale può precipitare il Paese non è solo un problema di Renzi, che di questo ha una minima parte di colpa, ma che riguarda tutti.
Immaginiamo che Renzi, messa da parte la corona e lo scettro, prenda l’iniziativa di chiamare a raccolta tutte le persone di buona volontà e che vogliono evitare il baratro al’Italia,chiarendo a se stesso e a tutti i convenuti che come alternativa, forse,ci sono le elezioni anticipate,sicuramente c’è lo sfascio del Paese.
Non si accettano scommesse perché la posta è troppo importante.
Ps. Sarebbe un modo per tenere fuori gioco Verdini del quale in quel caso ne potresti anche fare a meno.

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