Malgrado la pausa natalizia, la politica si è rimessa ben presto in movimento e vi è stata un ‘ accelerazione dovuta al risultato referendario ed alla nuova legge elettorale che dovrà essere partorita nei prossimi mesi. Se nel PD per ora è tutto abbastanza chiaro dopo l ‘ assemblea nazionale in cui Renzi ha dato la sua disponibilità a candidarsi a primarie di coalizione, a sinistra dei Democratici si stanno vagliando o meglio si sta lavorando a diverse opzioni. Lo scioglimento di SEL ha creato orfani politici che improvvisamente si sono trovati senza dimora. Sono rimaste in essere liste civiche locali come quella milanese che ha scelto di governare la città sotto la guida di Sala ed è nella maggioranza., ma a livello nazionale le condizioni sono ancora di incertezza. In questi mesi ha lavorato molto Giuliano Pisapia che si sta operando per dar vita ad una formazione che dovrebbe entrare nella coalizione di centrosinistra. L ‘ ipotesi più accreditata è quella di individuare nella Presidente della Camera Boldrini la candidatura da opporre a Renzi nelle primarie. Candidatura sicuramente forte. Nel frattempo sta decollando la nuova formazione che per ora ha preso il nome di Sinistra Italiana. in cui sono confluiti pezzi di SEL, i fuoriusciti dal PD e vari circoli sparsi sul territorio nazionale. Ma siamo ancora all ‘ inizio di un processo. Per esempio non si sa ancora cosa deciderà di fare Rifondazione Comunista. Anche la sinistra bersaniana che ha candidato a segretario Speranza è alla ricerca di una candidatura da opporre a Renzi alle primarie. Ma il governatore della Puglia si è defilato e il nome della Boldrini crea difficoltà oggettive Poi tutto dipenderà dalla legge elettorale . Un conto è il proporzionale secco, un conto il mattarellum. Una sinistra in movimento. Anche nel PD infatti stiamo assistendo a vari riposizionamenti.I fuochi d ‘ artificio non ci saranno solo l ‘ ultimo dell ‘ anno.

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