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“Corpi d’elité in Azerbaijan”: Israele e la rete militare segreta

L’Azerbaijanè un Paese speciale: mussulmano, sciita, è però un paese laico, deciso amodernizzarsi, nazionalista il cui presidente Ilham Aliyeh ha un ottimorapporto con gli Stati Uniti e con Israele, mentre con l’Iran regna lareciproca diffidenza con brevi intervalli e eccezioni. Di fatto la stampainternazionale ha reso noto ciò che era intuibile: i 700 chilometri di confinefra l’Azerbaijan e l’Iran dalla guerra sarebbero presidiati da alcuni siticlandestini del Mossad, parte di una rete diffusa nel Medio Oriente, da cuiIsraele potrebbe lanciare operazioni. Può servire nella guerra attuale, potrebbeavere aiutato nell’eliminazione di Rahman Moqadam il capo del settorearruolamento estero dell’IRGC; o addirittura la presenza di Israele potrebbeavere a che, fare, ma si tratta di pure fantasie, della vicenda del maggio2024, in cui cadde l’elicottero che trasportava Ebrahim Raisi, il presidenteiraniano.

di Fiamma Nirenstein | 7 Giugno 2026

L’Azerbaijanè un Paese speciale: mussulmano, sciita, è però un paese laico, deciso amodernizzarsi, nazionalista il cui presidente Ilham Aliyeh ha un ottimorapporto con gli Stati Uniti e con Israele, mentre con l’Iran regna lareciproca diffidenza con brevi intervalli e eccezioni. Di fatto la stampainternazionale ha reso noto ciò che era intuibile: i 700 chilometri di confinefra l’Azerbaijan e l’Iran dalla guerra sarebbero presidiati da alcuni siticlandestini del Mossad, parte di una rete diffusa nel Medio Oriente, da cuiIsraele potrebbe lanciare operazioni. Può servire nella guerra attuale, potrebbeavere aiutato nell’eliminazione di Rahman Moqadam il capo del settorearruolamento estero dell’IRGC; o addirittura la presenza di Israele potrebbeavere a che, fare, ma si tratta di pure fantasie, della vicenda del maggio2024, in cui cadde l’elicottero che trasportava Ebrahim Raisi, il presidenteiraniano.

I rapporti azeri con Israele sono attivi dalla caduta dell’URSS nel1991, Israele fra i primi Paesi riconobbe il nuovo Stato, e fra i due si èsviluppato uno scambio prezioso, petrolio e energia dall’Azerbaijan e tecnologia,intelligence, armi, e innovazione da parte israeliana. Gideon Saar haincontrato Alyeh a Baku il 26 gennaio. Durante le guerre del Nagorno Karabakh,gran parte delle capacità militari azere sono state di derivazione israeliana.Il Paese è stato fra i primi acquirenti di Iron Dome; e mentre nel periodo diBiden il rapporto con gli USA ha sofferto a causa dell’avvicinamento americanoall’Armenia, con Trump si è ricostruito un asse che dovrebbe disegnare, severrà neutralizzata la minaccia Iraniana e la Russia alle sue spalle, una nuovamappa geopolitica, un arco antiegemonia iraniana per l’alleanza conl’Occidente: gli Emirati dal 2020 sono il pilastro della vicenda, con la firmadei Patti di Abramo; il Bahrain condivide la preoccupazione per la prepotenzaarmata dell’Iran,la monarchia sunnita tiene a bada la maggioranza sciita; ilMarocco, ormai è un amico solido dell’Occidente nel contrastare l’egemoniaestremista jihadista; e poi i partner classici Egitto e Giordania, fra millevicende alterne, tuttavia restano ancorati alla pace. L’Arabia Saudita cerca ilsuo migliore interesse, ma alla fine dovrà approdare a un’alleanza occidentale.Di fatto l’idea di Trump che molti paesi islamici siano propensi a appoggiarsia Israele contro l’Iran e i suoi feroci proxy, è concreta.

L’Iran prevedeval’accerchiamento di Israele, e invece la situazione, sempre problematica, èperò molto modificata. Nel quadro anche l’alleanza con Somaliland,all’imboccatura sud del Mar Rosso, una delle principali rotte commercialimondiali, proprio sulla faccia degli Houty che la minacciano ma, ora cheIsraele le è accanto, ne hanno paura. Un’alleanza preziosa nel Corno d’Africa. Per Israele dunque, oltre al rapporto con gli USA ci sono cooperazionistrategiche larghe e che vanno oltre la difesa: la maggiore, quella conl’India di Narendra Modi che disegna l’IMEC, India Middle East Europe EconomicCorridor, annunciato nel 2023, che mette Israele al centro e finalmente superain prospettiva la Belt and Road cinese. Questa prospettiva, e non certol’estromissione di Israele coi vari boicottaggi, disegna una vera pace.

Fiamma Nirenstein

https://www.fiammanirenstein.com/articoli/corpi-d-elite-in-azerbaijan-israele-e-la-rete-militare-segreta-6651.htm

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Fiamma Nirenstein

Fiamma Nirenstein ha vissuto per anni a Gerusalemme, dove è stata inviata prima per “La Stampa” e poi per “il Giornale” su cui continua a scrivere. Oggi è deputata al Parlamento italiano e vicepresidente della Commissione Esteri della Camera. Presso Rizzoli ha pubblicato L’abbandono, Islam: la guerra e la speranza.

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