• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Coronavirus e informazione. L’importanza di essere precisi per un buon governo dell’oggi e del domani

di Vincenzo Donvito | 6 Luglio 2020

Se ne sentono e se ne sono sentite di tutti i colori in materia coronavirus. Per chi ha ancora qualche lacuna in merito, il web e non solo sono una fonte gigantesca di informazioni. Per non restarci male e in un certo modo compromessi, è bene fare sempre ritorno alle fonti istituzionali, anche se altre possono sembrare autorevoli. Ovviamente stiamo parlando di Europa… che se dovessimo fare riferimento alle fonti, per esempio, oltre Atlantico (Canada escluso), avremmo una notevole difficoltà a fornire le stesse indicazioni.
Non siamo presi da una ventata di amore spassionato ed incondizionato verso le nostre istituzioni sanitarie, ma è innegabile che – pur con tutti i problemi, le contraddizioni, gli errori e le difficoltà che abbiamo avuto e continuiamo ad avere – ci hanno azzeccato visto la situazione in cui siamo. Ricordiamo che all’inizio il “metodo italiano” veniva citato come esempio, e sembra proprio che fosse a ragion veduta.

Questi giorni in cui siamo tutti un po’ più rilassati, sono stati registrati dei focolai di ritorno a macchia di leopardo, e sembra che siano stati circoscritti e siano sotto controllo. Bene.
Ma per farlo, a nostro avviso, qualcuno usa, a livello di informazione, metodi molto discutibili.
Il punto critico in merito è stato toccato dal presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che ha paventato l’uso del TSO (trattamento sanitario obbligatorio) nei confronti di chi, malato, non rispetta le indicazioni dell’autorità. Siccome crediamo che il nostro presidente del Veneto sia persona consapevole e che parla a ragion veduta, ci sentiamo di doverlo criticare. E gli facciamo una domanda:
intende governare col terrore o col buon senso e la legge?
La risposta che il presidente Zaia ci potrebbe dare è scontata (legge), ma quello che lui sta facendo è il contrario.
L’uso del TSO (trattamento sanitario obbligatorio) avviene nei confronti di persone che abbiano caratteristiche psico-fisiche alterate rispetto a quella che viene considerata realtà. Quindi dovremmo interpretare la minaccia del presidente come “se non ti adegui alle ordinanze e obblighi sanitari, sei un pazzo”.
Sappiamo che in politica vige di frequente l’attribuire al proprio avversario un qualche difetto che comprometta la sua integrità mentale (e talvolta anche fisica), e quindi per questo considerato incapace di intendere le proprie ragioni che, per chi le propone sono elementari, naturali, semplici e scontate. Noi questo metodo lo lasceremmo ad un certo modo di fare politica che, oltre che non appartenerci, potrebbe essere anche suscettibile di qualche reato dei nostri codici.
Sarebbe opportuno tornare coi piedi per terra.
Ce lo ricorda il segretario generale del sindacato di polizia ‘Coisp’
“…esistono gia’ reati penali per chi e’ a conoscenza di una patologia e sono previsti dal nostro ordinamento giudiziario. ….L’articolo 438 del codice penale prevede pene tra gli 8 anni e l’ergastolo per chiunque cagioni un’epidemia mediante la diffusione di germi patogeni. Se la patologia viene certificata, e’ inoltre previsto l’obbligo di ricovero in una struttura appositamente dedicata: e’ gia’ successo in questi mesi con chi si allontanava dalla quarantena. E se la persona oppone resistenza al ricovero, viene piantonata”. (agenzia Ansa).

A cui noi aggiungiamo che tutti gli italiani, veneti inclusi, hanno dimostrato in questi mesi di essere all’altezza della situazione e di aver rispettato le disposizioni delle varie autorità (e ci si creda, tra nazionali, regionali, comunali e interpretazioni delle forze dell’ordine, era tutt’altro che facile).
Per questo gli italiani non si meritano questa minaccia di essere trattati come pazzi nel caso non ottemperassero ad un ordine dell’autorità. I gulag del mondo sono stati e sono pieni di persone considerate pazze perché non in linea con le politiche dei loro Paesi… e non ci sembra carino doverci paragonare a chi usai gulag come politica per l’ordine pubblico e sanitario.
Crediamo che il rispetto, la fiducia, la riconoscenza e la disponibilità siano elementi essenziali di un buon governo. Dovunque e comunque questo buon governo debba operare.
M dal buon governo nascono anche dei buoni governati. Tolleranza zero in materia: Ok. ma col rispetto delle leggi, del buon senso e della fiducia nei propri amministrati.

Vincenzo Donvito, presidente Aduc

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: aduc, anni, buon senso, governo, informazione, merito, mondo, persone, polizia, usa

Info Vincenzo Donvito

Vincenzo Donvito, giornalista classe 1953, è fondatore ed animatore di Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), della quale è Presidente.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti