• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Coronavirus e caos notifica atti giudiziari. Ordine, contrordine, controcontrordine

di Emmanuela Bertucci | 17 Maggio 2020

Ci siamo occupati del problema delle notifiche giudiziarie sin dall’inizio dell’emergenza. La giustizia è uno dei settori che ha subito lo stop più lungo e, di fatto, rimarrà immobile fino a settembre. A questa situazione già di per sè di estrema gravità (non garantire effettivo rimedio giudiziale di un diritto equivale di fatto a negarlo) si aggiunge il caos sulle notifiche degli atti giudiziari che, dai primi di marzo in poi, sono state effettuate tutelando solo la conoscenza formale dell’atto e mai quella sostanziale.

Ricapitolando:
• 6 marzo 2020 (1). Poste italiane si fa legislatore e annuncia che i recapiti a firma verranno consegnati citofonando al destinatario e lasciando il plico in cassetta, con il postino che firma al posto del destinatario;
• 11 marzo 2020 (2). Poste italiane ci ripensa e annuncia sul proprio sito che il postino “fingerà” che in casa non ci sia nessuno e lascerà l’avviso di giacenza per gli atti giudiziari;
• 17 marzo 2020 (3). interviene il Governo con il decreto Cura Italia, che autorizza i postini a consegnare gli atti giudiziari citofonando al destinatario, avvisandolo della consegna, firmando la cartolina di ritorno e lasciando il plico nella cassetta delle lettere;
• 24 aprile 2020. Il decreto Cura Italia viene convertito in legge, e la disciplina sulle notifiche degli atti giudiziari cambia di nuovo: il postino potrà scegliere se notificare l’atto facendo firmare il destinatario oppure lasciare l’avviso, a seconda di come si sente quella mattina, se fuori piove o c’è il sole, se il destinatario gli sta simpatico o meno

Oggi, se mai fosse possibile ingarbugliare ancora di più la matassa, il Governo interviene di nuovo sulle notifiche, sconfessando il Parlamento e dandogli del cialtrone:
“L’introduzione di un doppio regime, alternativo e non vincolato, non pare compatibile con l’intento cautelativo e di tutela voluto dalla norma, cosicche il testo dell’articolo 108 va ricondotto alla formulazione anteriore alla modifica apportata, con l’emendamento richiamato, nel passaggio al Senato” […] “le modifiche apportate, in sede di conversione del decreto, all’articolo 108 dettano un processo non chiaro e con inesattezze tecniche gravi tali da rendere sostanzialmente non applicabile la norma”.
Parole riportate a pagina 435 della bozza in circolazione da ieri del (probabile) decreto Rilancio. Il Governo quindi abroga la norma convertita in legge e ripropone la formula contenuta nel decreto legge.

“Braccio di ferro fra esecutivo e Parlamento”, si potrebbe titolare ma a farne le spese sarà il cittadino, vaso di coccio fra i vasi di ferro. E ciò sia perchè nei prossimi anni tutte le notifiche fatte in questo sciagurato periodo saranno oggetto di impugnazione, e solo la Corte di Cassazione a Sezioni Unite dopo oscillanti interpretazioni dei giudici pronuncerà la parola definitiva nel 2032 o giù di lì; sia perchè – non contento – il Governo “cala l’asso”:
la bozza di norma prevede infatti che “sono fatti salvi i comportamenti tenuti dagli operatori postali prima della data di entrata in vigore della presente legge”.

Quindi, la norma è illegittima, sostanzialmente inapplicabile, gravemente inesatta dal punto di vista tecnico ma il postino che ha consegnato l’atto giudiziario a chi gli sta simpatico e ha lasciato l’avviso a chi gli sta antipatico è salvo, e la notifica pure.

Ora, passi l’emergenza sanitaria e la necessità di farvi fronte navigando a vista e spesso in modo confusionario, ma è arrivato il momento di mettere un punto a questa caotica bulimia legislativa.
La vicenda delle notifiche degli atti giudiziari è solo uno fra i tanti esempi di caos nel quale Governo e Parlamento stanno facendo sprofondare la vita dei cittadini nei mesi e negli anni che verranno.
A questo punto è indispensabile ripartire con norme chiare, semplici e di buon senso scritte da persone competenti. Se non ne siamo in grado, lasciamo tutto come era prima, è il male minore.

NOTE
1. https://www.aduc.it/comunicato/coronavirus+poste+italiane+legittime+consegne+senza_30760.php
2. https://salute.aduc.it/coronavirus/comunicato/coronavirus+poste+italiane+rischio+invalidita_30808.php
3. https://salute.aduc.it/coronavirus/comunicato/coronavirus+poste+italiane+illegittimi+avvisi_30944.php


Emmanuela Bertucci, legale, consulente Aduc

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: 17 marzo, aduc, anni, braccio di ferro, buon senso, emergenza, governo, italia, parlamento, persone, processo, punto di vista, regime

Info Emmanuela Bertucci

legale Aduc

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti